La Juvi verso la gara di Pistoia
nel segno del ricordo di Raffaele
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Domenica al PalaCarrara si giocherà Estra Pistoia–Ferraroni Juvi Cremona, ma sarà una partita diversa da tutte le altre. Il campo, questa volta, sarà solo il luogo di un ricordo collettivo. Dopo la tragedia di Rieti, costata la vita a Raffaele Marianella, 65 anni, secondo autista del pullman dei tifosi pistoiesi, l’intero movimento della pallacanestro vive giorni di lutto e riflessione.
Così il presidente della Ferraroni Juvi Cremona, Enrico Ferraroni: “Esprimiamo la nostra più profonda vicinanza alla società Pistoia Basket e alla famiglia Marianella. Siamo molto colpiti da quanto accaduto, un fatto che nulla ha a che vedere con lo sport. Non scendere in campo significherebbe dare la vittoria ai criminali, penalizzando tutti coloro che vivono la passione sportiva in modo civile e pacifico. Quella di Rieti è stata un’azione premeditata e criminale, che condanniamo con forza. Saremo presenti, con rispetto e con dolore, perché crediamo che il modo più giusto per onorare la memoria di Raffaele e i valori dello sport sia proprio quello di giocare, nel silenzio e nella consapevolezza del momento“.
Il presidente del Pistoia Basket, Joseph David, aveva rotto il silenzio delle ultime ore esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia Marianella e annunciando che la gara contro la Juvi Cremona sarà dedicata alla memoria di Raffaele: “Facciamo in modo che la sua morte non sia vana – ha dichiarato – che serva da monito: la violenza non può avere spazio nello sport”.
I tifosi della Baraonda Biancorossa, presenti sul pullman assaltato, hanno deciso di entrare al palasport solo per partecipare al minuto di silenzio, poi lasceranno gli spalti in segno di lutto. Un gesto simbolico per dar voce al dolore di un’intera comunità.
Sul piano sportivo, la Juvi di coach Luca Bechi, reduce da due successi consecutivi e in evidente crescita, arriverà a Pistoia con il profilo basso e lo stesso spirito di rispetto espresso dal club nei giorni scorsi. In un clima inevitabilmente surreale, la pallacanestro proverà a fare ciò che sa fare: unire, non dividere. Su tutti gli altri campi si giocherà, come disposto dal presidente Petrucci e dalla FIP, con il lutto al braccio e un minuto di silenzio in memoria di Marianella.