Casarin brilla con Vanoli
La rinascita di un talento
Davide Casarin si distingue nella vittoria di Cremona contro Sassari, confermando il suo potenziale con numeri notevoli e un impatto determinante. Lunedì la sfida contro la Virtus Bologna
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Quel trampolino di lancio chiamato Vanoli Cremona pare proprio aver colpito ancora. Nella tutt’altro che banale vittoria contro Sassari, giunta dopo aver toccato anche il -15, ci sono voluti l’esperienza di Burns, il talento di Willis e la freddezza di Jones, ma a brillare è stata soprattutto la stella di un giocatore che negli occhi sembra avere qualcosa di diverso dagli altri.
Davide Casarin è giunto a Cremona con un solo obiettivo: lasciarsi dietro il passato e spiccare il volo. Una prestagione all’insegna della continuità aveva fatto ben sperare, ma si sa, talvolta le amichevoli ingannano. Sensazioni positive invece ampiamente confermate dalle prime due uscite ufficiali, due gare di grande sostanza per l’ex Reyer, che ha dimostrato di poter essere molto utile su entrambi i lati del campo.
Non si parla solo di impatto emotivo, che indubbiamente Casarin ha avuto soprattutto nella rimonta contro il Banco di Sardegna; ci sono anche i numeri a spiegarne l’ottimo avvio di stagione. 12,5 punti di media, con 5,5 rimbalzi e altrettanti assist, il tutto con il 64% da due e il 40% da tre. Oro colato per coach Brotto dalla panca, anche se visti minutaggi e contributo parliamo di un sesto uomo di lusso. Intendiamoci, due partite sono un’inezia in confronto alla battaglia tecnica e di nervi che sarà questa stagione nella massima serie, ma l’importanza del giocatore nel sistema biancoblu appare già ben chiara.
Porta duttilità nei ruoli di guardia, sia in attacco che in difesa, attacca forte il ferro creando per sé e per gli altri e il livello di energia è sempre decisamente alto. Difficile immaginare un inizio migliore, ma d’altro canto, nonostante la giovane età, il pedigree parla chiaro: figlio d’arte (e di presidente, un dettaglio che alla lunga inciderà), esordiente a 15 anni e stabilmente in rotazione a 18 nella Reyer Venezia, oltre che presenza fissa di tutte le nazionali Under prima di esordire nel 2023 con la Maggiore.
Il talento c’è e non da oggi, probabilmente tuttavia per farlo definitivamente fiorire serviva un altro ambiente, una piazza non solo con meno pressioni ma soprattutto con più fiducia, nella quale qualche errore è concesso. Come detto, siamo solo all’inizio, ma la sensazione che queste due prime prestazioni non siano solamente un fuoco di paglia è difficile da scacciare. Un ottimo banco di prova sarà senz’altro il posticipo di lunedì, quando la Vanoli sfiderà nientemeno che la Virtus Bologna. E non c’è niente di meglio dei campioni d’Italia per mettersi in mostra.
Alberto Guarneri