La Cremonese ha bisogno di imporre il proprio gioco
La partita contro il Pisa rappresentava un test durissimo per la Cremonese (qui l’articolo completo), considerate le caratteristiche di un avversario capace di pressare con molta intensità (disturbando così l’uscita da dietro palleggiata dei grigiorossi) e a suo agio nell’ingaggiare e vincere duelli aerei, soluzione applicata dai ragazzi di Pecchia con successo contro il Cittadella per ovviare al pressing intenso dei veneti.
La vittoria 2-1 ha permesso alla Cremonese di cogliere il quarto risultato utile consecutivo (8 punti raccolti in 4 gare dal nuovo allenatore, nda), ma ha anche certificato una volta di più quale sia la strada da percorrere per risalire in classifica.
Al netto dell’avvio sprint, per la prima volta da quando Pecchia è a Cremona, i grigiorossi hanno faticato ad imporre il contesto dentro il quale si è svolta la partita.

Ad indicarlo la cessione del possesso palla al Pisa (52,96% per i nerazzurri). Un dato simile a quello lasciato al Cittadella, ma allora, come detto, la Cremonese aveva scelto di affidarsi maggiormente alla ricerca della prima punta, a differenza di quanto visto contro i toscani.

Inoltre, al minor possesso palla si sono uniti altri due fattori: l’intensità minore nel pressing rispetto alle uscite precedenti e il numero di palle recuperate nel terzo difensivo di campo, passato dal 32% contro il Pescara al 54% con il Pisa.

Un segno tangibile di una Cremonese che non è riuscita ad aggredire alta come negli altri match, anche se già con il Cittadella erano emerse – in misura minore – la tendenza ad avere meno possesso e ad effettuare un recupero palla più basso.

Tutto questo ha provocato peggioramenti sia in fase offensiva che difensiva. La Cremonese ha fatto registrare il minor numero di tiri (ma non di quelli nello specchio) e di expeceted Goal (xG)* da quando è arrivato il tecnico di Formia.
Difensivamente, se il numero di conclusioni lasciate agli avversari è rimasto sostanzialmente stabile nel corso degli ultimi 4 match, ad aumentare è stata la qualità e la pericolosità delle stesse, come evidenziato dall’aumento del numero degli xG* concessi.

Se da un lato, dunque, i tre punti sono stati frutto anche della capacità di soffrire da parte della Cremonese, l’ultima sfida suggerisce che, nel medio-lungo periodo, per i grigiorossi sarà fondamentale riuscire a determinare il contesto della gara.
Mauro Taino
* Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.
**PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca. Più è basso, più l’intensità del pressing è elevata.
Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)