Cremonese beffata nel finale: a Cittadella grigiorossi raggiunti 1-1
Cittadella – Cremonese 1-1
CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati; Cassandro, Perticone, Frare, Donnarumma; Proia (77′ Tsadjout), Pavan (64′ Iori), Branca (64′ Rosafio); D’Urso (77′ Baldini); Tavernelli (64′ Gargiulo), Ogunseye. A disposizione: Maniero, Benedetti, Adorni, Camigliano, Ghiringhelli, Mastrantonio. All. Venturato.
CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi; Zortea, Bianchetti, Ravanelli, Valeri; Bartolomei 66′ Gustafson), Castagnetti; Valzania (76′ Pinato), Gaetano (57′ Ciofani), Celar (46′ Baez); Strizzolo (66′ Colombo). A disposizione: Alfonso, Volpe, Nardi, Coccolo, Ghisolfi. All. Pecchia.
ARBITRO: Maggioni di Lecco. Assistenti: Yoshikawa di Roma 1 e Nuzzi di Valdarno. Quarto uomo: Amabile di Vicenza.
RETI: 3′ Gaetano (Cr), 88′ Donnarumma (Ci).
AMMONITI: Tavernelli (Ci), all. Venturato (Ci), Bartolomei (Cr), Carnesecchi (Cr), Valeri (Cr), Pinato (Cr), Donnarumma (Ci).
ESPULSI: 91′ Ogunseye (Ci).
La Cremonese, passata subito in vantaggio con Gaetano, viene beffata nel finale e raggiunta 1-1 dalla botta da lontano di Donnarumma.
Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, per quanto arrivato sul campo di una big del campionato e per quanto Fabio Pecchia rimanga imbattuto da quando siede sulla panchina grigiorossa.
La Cremonese, in ogni caso, scende in campo al Tombolato confermando modulo, uomini ma soprattutto atteggiamento visti dall’arrivo di Pecchia.
Il tecnico di Formia ha scelto di sfidare il Cittadella con le stesse armi (possesso palla e pressing, tratti distintivi già emersi nelle ultime uscite grigiorosse), aggiungendo anche un ulteriore elemento: la capacità di aggredire le seconde palle dopo essersi appoggiati alla prima punta con un lancio lungo.
Così nasce il gol di Gaetano: Bianchetti per la testa di Strizzolo, il 70 grigiorosso ghermisce il rimbalzo e batte Kastrati dal limite.
Come detto, è la Cremonese a determinare il contesto della gara, eludendo il pressing granata alternando gioco corto e gioco lungo, costruzioni ragionate e gioco verticale. Così, nel primo tempo, Kastrati chiude su Strizzolo, il tiro di Celar viene alzato sulla traversa, Bartolomei calcia sull’esterno della rete.
I grigiorossi, dopo aver corso un brivido sugli sviluppi di un corner (Valeri e Carnesecchi salvano sulla linea su Tavernelli), rischiano ancora allo scadere su Perticone e sulla ribattuta di Proia. Ma sono episodi sporadici all’interno di un primo tempo condotto dalla Cremonese.
Anche nella ripresa, la formazione di Pecchia si continua ad affidare al recupero alto della sfera e alle verticalizzazioni improvvise: Strizzolo arriva due volte davanti al portiere, ma non riesce a concretizzare, mentre sulla sua botta da fuori al volo si supera Kastrati.
Il Cittadella aumenta le proprie percentuali di possesso palla, ma è Colombo a sfiorare il raddoppio. I grigiorossi a si difendono in modo proattivo tenendo lontano il Cittadella e cercando il 2-0, ma il diagonale di Ciofani si perde di poco a lato. Allo scadere, come detto, la botta di Donnarumma da 25 metri che vale il pareggio veneto nega alla Cremonese la gioia di una – meritata – vittoria esterna. A nulla vale, infatti, un ultimo tentativo di Pinato che incoccia il palo esterno.
Mauro Taino