Pergolettese

Pergo, altro successo in amichevole (1-0): Scarpelli piega il Renate

Pergolettese – Renate 1- 0
PERGOLETTESE (4-3-3): Soncin; Candela, Ceccarelli , Bakayoko, Villa; Andreoli, Panatti, Duca; Ciccone, Bortoluz, Morello. Sono entrati nel secondo tempo: Lucenti, Faini, Rao, Scarpelli, Tosi e Varas. A disp. Dolci, Donarini. All. Contini.
RENATE (3-5-2): Gemello; Merletti, Damonte, Magli; Guglielmotti, Kabashi, Giovinco , Ranieri, Anghileri; De Sena , Sorrentino. Sono entrati nel secondo tempo: Bagheria, Esposito, Langella, Plescia, Grbac, Galuppini, Possenti, Marafini, Confalonieri, Teso, Fischetti. A disp. Zalli. All. Diana.
RETI: 77′ Scarpelli (P).

Seconda uscita ufficiale della Pergolettese. Dopo la prima amichevole contro l’Albinoleffe, al Bertolotti la squadra di Contini affronta il Renate. Nei gialloblù sono assenti Figoli, Piccardo, Scardina e Palermo. Il Renate si presenta con pochi cambiamenti, rispetto alla squadra che ha ben impressionato nel campionato scorso. La gara è giocata sin dall’inizio a buon ritmo, con il Renate a cercare maggiormente la manovra,facendo leva su una condizione atletica gia’ buona: la Pergolettese ribatte con azioni di rimessa sfruttando la velocita’ di Morello (cercato spesso con lanci lunghi). Le due azioni più pericolose sono per il Renate: al 22’ girata a centro area di De Sena parata da Soncin, allo scadere della prima frazione doppio miracolo del portiere cremasco che dice no a una girata da pochi passi di De Sena, respingendo poi coi piedi la ribattuta.

Anche nella ripresa è il Renate a cercare con convinzione la via della rete, fraseggiando bene in tutte le zone del campo. Pergolettese costretta a difendersi per quasi tutto il tempo, cercando qualche azione in ripartenza. Proprio su una di queste, al 77′, è arrivato il gol di Scarpelli che ha superato Bagheria con un tiro dentro l’area e complice una deviazione fortuita di Teso regalando il successo ai gialloblù. In precedenza, Guglielmotti mette fuori da breve distanza calciando al volo, Galuppini si presenta davanti a Soncin, ma la sua conclusione è respinta dall’estremo difensore di casa ed infine Plescia sfiora l’incrocio di testa.

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