Cremonese

Il Pescara di Legrottaglie è versatile, ma ancora in cerca di identità

Un'immagine della partita d'andata

11 partite alla guida del Pescara per Nicola Legrottaglie, promosso in prima squadra lo scorso 20 gennaio al posto di Luciano Zauri. Match in cui ha raccolto quattro vittorie, un pareggio e sei sconfitte (1,2 la media punti). In questi mesi, Legrottaglie ha alternato diversi sistemi di gioco (3-4-3, 3-5-2, 4-1-4-1, 4-4-2, 4-2-3-1, 4-3-3), a dimostrazione da un lato della versatilità della rosa, dall’altro di come il tecnico pugliese scelga l’abito che ritiene più adatto a seconda dell’avversario.

In generale, dall’arrivo dell’ex allenatore della Primavera abruzzese, i biancoazzurri hanno visto un leggero abbassamento delle percentuali di possesso palla (sostanzialmente sempre sotto la media stagionale di 51,3%, ottavo dato più alto del campionato). Il Pescara è comunque il quarto attacco della categoria (43 reti fatte) e la quinta peggior difesa della Serie B (48 gol concessi). I biancazzurri sono 16esimi come cross fatti, ma secondi come passaggi filtranti e ultimi per lanci lunghi, a dimostrazione che si trovano maggiormente a proprio agio ad attaccare in campo grande, come testimonia anche il dato dei tocchi in area di rigore (16esimi in tutta la B). Il Pescara, infine, ha il terzo PPDA* più alto della categoria (dietro a Benevento e Cremonese), che significa un’intensità del pressing molto bassa.

*PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca.

mtaino

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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