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Mondiali su pista, argento per Francesco Lamon dell’Arvedi Cycling nell’inseguimento a squadre

Assieme a Filippo Ganna, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan finale persa con la Danimarca. Miriam Vece nella velocità individuale eliminata nei sedicesimi di finale

Al centro della foto Francesco Lamon dell'Arvedi Cycling con la medaglia d'argento conquistata
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Francesco Lamon dell’Arvedi Cycling conquista a Shanghai la medaglia d’argento con l’Italia ai Campionati del Mondo di ciclismo su pista nella specialità dell’inseguimento a squadre.

Per la precisione sono due le finali mondiali e due le medaglie d’argento per gli Azzurri nella seconda giornata dei Campionati del Mondo su pista con obiettivo raggiunto, almeno in ottica punti per la qualificazione olimpica. L’inseguimento azzurro è l’unico a disputare le finali per l’oro in entrambe le categorie, confermandosi riferimento mondiale nella specialità.

La prima medaglia arriva dal quartetto maschile composto dal già citato Francesco Lamon dell’Arvedi Cycling, assieme a Filippo Ganna, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan. Dopo aver superato ieri la Gran Bretagna con il tempo di 3’45″332, gli azzurri affrontano in finale la Danimarca, campione del mondo uscente e grande favorita della vigilia.

I danesi impongono subito un ritmo elevatissimo, chiudendo in 3’40″865. L’Italia termina in 3’45″596, a 4″731 dagli avversari. Per la formazione scandinava è il quarto titolo mondiale consecutivo, mentre gli azzurri conquistano un argento che conferma la solidità del gruppo, nel quale si è inserito il giovane Magagnotti. Bronzo alla Gran Bretagna, davanti alla Francia.

Il CT dell’endurance maschile Edoardo Salvoldi sottolinea il valore del risultato: “È un risultato giusto, perché abbiamo incontrato una squadra nettamente più forte. Per noi è un gran bel punto di partenza. Se prima del Mondiale mi avessero chiesto di firmare per una medaglia d’argento, non ci avrei pensato neanche un decimo di secondo”.

Ancora più combattuto il percorso del quartetto femminile. Martina Alzini, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini superano la Germania nel primo turno con il tempo di 4’06″771, nuovo primato italiano, precedendo le tedesche di 914 millesimi e conquistando l’accesso alla finale per l’oro.

Nella sfida decisiva contro la Gran Bretagna, l’Italia schiera Chiara Consonni al posto di Martina Alzini. Le azzurre partono bene e conducono nella prima parte della prova, prima di cedere progressivamente terreno alle britanniche, che conquistano il titolo in 4’04″610. L’Italia chiude a 5″357, con il tempo di 4’09″967. L’argento arriva dopo l’oro conquistato lo scorso anno a Santiago del Cile e testimonia la continuità anche nel settore femminile.

Nelle altre gare della giornata, la cremasca Miriam Vece supera le qualificazioni della velocità individuale, ma viene eliminata nei sedicesimi di finale.

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