Cremonese in cerca di identità: un punto ad Arezzo tra assenze e opportunità mancate
Nonostante il pareggio con i toscani, la squadra di Pecchia deve ritrovare il suo gioco. La prossima gara con il Pisa sarà cruciale per dimostrare il valore della squadra
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E’ una Cremonese che può e deve fare meglio. E’ vero che i grigiorossi si sono presentati ad Arezzo con sei assenti (tra i quali spiccano Bonazzoli e Gerli, perni fondamentali di attacco e centrocampo) e con tre elementi non al meglio in panchina. Ma la rosa costruita per affrontare questo campionato è profonda e le alternative non mancano.
L’Arezzo per tutto il primo tempo si è limitato ad aspettare la Cremo nella propria metacampo, lasciando il solo Cerri davanti come riferimento offensivo. Ai grigiorossi, però, sono mancate le idee, gli spunti per poter sbloccare a proprio favore la partita. Forse la squadra non si è ancora calata al cento per cento nella realtà della Serie B, un campionato in cui spesso è la sostanza a fare la differenza più che il bel gioco, una categoria in cui tante volte le gare si decidono in modo sporco, badando al sodo più che allo spettacolo.
In tutto il primo tempo, ad Arezzo la squadra di Pecchia ha creato una sola vera e propria occasione con Nasti. Troppo poco se si pensa che di fronte i grigiorossi avevano una neopromossa, con la peggior difesa della Serie B, scesa in campo badando solo a coprirsi.
E’ chiaro che quanto accaduto nella ripresa ridà valore al punto conquistato. La doppia ammonizione di Pezzella ha costretto Bianchetti e compagni a giocare mezz’ora con l’uomo in meno. E a quel punto essere riusciti a limitare i danni fa capire che esiste comunque una Cremo capace di soffrire e stringere i denti.
E’ innegabile che l’Arezzo abbia avuto le occasioni migliori per vincere. Basti pensare alla paratona di Fulignati su Cerri, al clamoroso errore di Tavernelli, alle due occasioni di Mancuso. Alla luce di quanto accaduto dopo il rosso a Pezzella, è bene tenersi stretto il punto conquistato. Con Pecchia sono arrivati quattro risultati utili di fila, con la porta imbattuta nelle ultime due uscite. Ma manca ancora qualcosa per proiettarsi verso zone più nobili della classifica. La prossima sfida nella tana del Pisa rappresenta già un piccolo esame di maturità da non sbagliare per questa Cremonese.