Il PalaRadi dice addio al parquet che ha fatto la storia del basket cremonese
Dopo nove anni e centinaia di partite, il parquet del PalaRadi è pronto a lasciare Cremona dopo l’ultimo saluto con i tryout di Andrea Trinchieri
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Per quasi dieci anni l’attuale parquet del PalaRadi è stato il palcoscenico delle pagine più importanti della storia del basket cittadino, delle imprese di Meo Sacchetti con le semifinali scudetto, alle promozioni e salvezze della Juvi, ma dopo la partenza della Vanoli anche lui si prepara a cambiare casa.
Alla fine di giugno il parquet smontabile installato nel gennaio 2017 lascerà infatti il palazzetto di piazza Zelioli Lanzini per essere trasferito e rimontato molto probabilmente al PalaBosco di Gerre de’ Caprioli. Nel frattempo l’Amministrazione Comunale si sta muovendo per fare in modo che all’avvio del nuovo campionato le squadre che giocheranno al PalaRadi abbiano un campo sui cui disputare le partite.
La sua storia al PalaRadi era iniziata il 14 gennaio 2017, quando la Vanoli aveva inaugurato il nuovo fondo di gioco con una vittoria per 85-71 contro Varese. Un debutto perfetto per una superficie realizzata dalla Dalla Riva Sportfloors di Montebelluna, chiamata a sostituire il precedente parquet che presentava problemi di fessurazioni e rimbalzi irregolari. In appena due giorni l’azienda aveva completato la posa dei 650 metri quadrati di parquet omologato FIBA, progettato per essere facilmente montato e smontato. Un investimento che oggi costerebbe non meno di 70 mila euro, ma che, dopo quasi dieci anni di utilizzo intenso tra partite e allenamenti di prima squadra, settore giovanile e altre formazioni cittadine, ha un valore residuo stimato attorno ai 10-12 mila euro.
E mentre oggi quello stesso parquet si trova al centro di una nuova fase di transizione dopo il trasferimento della Vanoli a Roma, c’è ancora spazio per il basket giocato perché proprio sul parquet del PalaRadi si stanno svolgendo i tryout organizzati da Vanoli Young e coordinati da Andrea Trinchieri, il tecnico che sta lavorando al progetto della futura Academy giovanile. Dopo il primo fine settimana di allenamenti, i ragazzi torneranno in campo il 28 e 29 giugno per la seconda e ultima sessione. Sarà probabilmente l’ultimo atto ufficiale su una superficie che ha accompagnato quasi un decennio di basket cremonese.
Intanto la cessione della società Vanoli a Roma non resta un caso isolato, ma diventa di fatto il simbolo di una fase di profondo cambiamento del basket italiano. Dopo Cremona anche Brescia sta vivendo un momento di addio con un futuro verso la capitale che sembra ormai scritto. Se lo scenario dovesse concretizzarsi, Roma si ritroverebbe nel giro di pochi mesi con due nuove realtà di Serie A nate dall’acquisizione di club storici del basket lombardo.