Volley Serie A2 Femminile, Coach Aime analizza il roster della Trasporti Bressan Offanengo
L'allenatore, impegnato prossimamente agli Europei Under 22 in Olanda, analizza ruolo per ruolo la rosa. Obiettivi? "Salvarsi il prima possibile, poi vediamo: non pongo limiti a nulla"
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Sarà un’estate intensa quella che attende Emanuele Aime, nuovo head coach della Trasporti Bressan Offanengo in A2 femminile. Oltre a preparare i dettagli della nuova avventura neroverde (raduno il 10 agosto), il tecnico cuneese sarà impegnato prossimamente con la nazionale azzurra under 22 femminile dove ricopre il ruolo di scoutman. All’orizzonte, infatti, ci sono gli Europei di categoria all’Aia (Olanda) dal 7 al 12 luglio, dove l’Italia si candida a un ruolo da attrice protagonista della rassegna continentale. Nel frattempo, Offanengo ha terminato la composizione del nuovo roster, analizzato da coach Aime.
In primis, che caratteristiche avete ricercato nelle atlete sul mercato?
“Insieme al dg Stefano Condina e al ds Giovanni Roffia abbiamo cercato di allestire un mix tra giocatrici che avessero già affrontato la categoria da qualche anno dando esperienza alla squadra e “giovani di belle speranze” che lavorando giorno dopo giorno possano portare avanti un progetto non solo improntato su questa stagione. Una caratteristica che abbiamo ricercato in tutte, invece, è stata la voglia di lavorare e crescere”.
E’ soddisfatto della rosa costruita?
“Sicuramente, inoltre è stata chiusa in rapido tempo e in sintonia con gli obiettivi che ci eravamo dati. Sono soddisfatto di ogni atleta che verrà a giocare a Offanengo”.
Partiamo dalla cabina di regia, dove dal Club Italia arrivano Emma Magnabosco e Sara Cakovic.
“Due ragazze giovani, due lavoratrici instancabili, ognuna potrà dare apporti importanti al roster con caratteristiche preziose in ogni momento. Penso per esempio alla battuta molto importante di Sara; Emma la conosco da tre estati avendo condiviso il percorso in azzurro e so che deve lavorare soprattutto tatticamente, ma può dare un grande contributo di lavoro e di passione alla squadra”.
La casella da opposto fa rima con Veronica Taborelli.
“Non sono io che devo descrivere Veronica come atleta, il curriculum parla chiaro. Sarà una figura utile anche per far crescere le giovani”.
Al centro ci sono Silene Martinelli, Benedetta Campagnolo e Sara Pedrolli.
“Con Silene ho lavorato in nazionale, deve trovare fiducia in se stessa per spiccare il volo definitivo verso la pallavolo di alto livello. Benedetta è già stata a Offanengo, la vedo molto presente tra muro e fast. Sara, infine, è una giovane che ha bisogno di lavorare e crescere tecnicamente per ritagliarsi spazi importanti in aiuto alla squadra”.
Ben quattro le schiacciatrici: Jessica Joly, Arianna Visentin, Chiara Costagli e Giulia Resmini.
“Con la società abbiamo condiviso la scelta di avere quattro schiacciatrici intercambiabili, due più votate all’attacco e due più con qualifica di ricevitori. Visentin ha nel bagher uno dei propri punti di forza, Joly come Taborelli non ha bisogno di grandi presentazioni e ha sempre giocato buoni campionati, spero di aiutarla a portarla verso il meglio delle sue possibilità. Con Chiara Costagli cercavamo un profilo che fosse un buon cambio e mi mettesse in difficoltà nelle scelte, sapendo che battuta e muro sono suoi punti di forza. Giulia Resmini ha già giocato a Offanengo l’anno scorso, la conoscevo dai tempi del settore giovanile di Chieri e serviva un profilo che potesse ritagliarsi spazi in campo in vari fondamentali”.
Infine i liberi, con l’arrivo di Alice Feduzzi e il ritorno di Camilla Riccardi.
“Dopo due anni di “apprendistato” in A1 a Vallefoglia, Alice voleva iniziare un percorso da primo libero. E’ già molto forte in difesa, deve lavorare in ricezione per raggiungere il top di categoria e fare un ulteriore salto di qualità. Con Camilla cercavamo un libero che potesse dare una mano in allenamento e in partita, la società me ne aveva parlato bene. Non parlo solo di ricezione e difesa, ma anche indossando la maglia “normale” per il giro dietro e la battuta”.
Al suo arrivo aveva dichiarato di credere in una squadra offensiva con battuta e attacco importanti: la rosa allestita rispecchia effettivamente queste idee?
“Sì, avremo 3-4 battitori spin molto importanti, inoltre avere schiacciatrici alcune più votate all’attacco e altre alla ricezione permette determinati equilibri nel cambiopalla. Negli obiettivi di lavoro ho fissato il migliorare il più possibile nel muro-difesa”.
E gli obiettivi di squadra?
“Salvarsi il prima possibile, poi vediamo: non pongo limiti a nulla. Con la nuova formula del girone unico non c’è nulla di scontato, c’è un gran numero di squadre che può oscillare dalla zona retrocessione a quella play off. Noi dovremo essere bravi a giocarcela ogni partita contro tutti. Vedremo a fine andata dove saremo e magari sbloccheremo un altro obiettivo”.
Quali sono a suo avviso le principali favorite per l’A1?
“Monviso, Perugia e Busto Arsizio sono tre buone squadre, chi riuscirà a essere più costante durante tutto l’anno porterà a casa la promozione”.