Volley Serie A2 Femminile, per la Trasporti Bressan c’è un ritorno: Benedetta Campagnolo
La centrale classe 2003 torna a Offanengo, dove aveva già militato nella stagione 2024-2025. Nella scorsa stagione con Messina ha giocato 26 partite firmando 156 punti
Il secondo tassello del mosaico della Trasporti Bressan Offanengo in A2 femminile è un gradito ritorno. Nella prossima stagione (la quinta del sodalizio cremasco in categoria) a indossare nuovamente la maglia neroverde sarà Benedetta Campagnolo, centrale già a Offanengo nella stagione 2024-2025 prima della scorsa avventura a Messina. Il suo nome arriva dopo quello dell’opposto Veronica Taborelli, primo colpo di mercato nella rosa affidata a coach Emanuele Aime.
IL PROFILO
Nata il 13 giugno 2003 a Cittadella (Padova) – anche località di origine – e alta 1 metro e 87 centimetri prima dell’annata in A2 a Offanengo ha disputato i playoff di B1 con Volano, mentre andando a ritroso aveva vestito le maglie di Talmassons in A2 (semifinale playoff nella stagione 2022-2023) e di Trescore in B1 (2021-2022). Il percorso giovanile, invece, l’aveva vista approdare nell’ultimo anno di under 16 all’Imoco, prima di affrontare l’under 18 alla UYBA Busto Arsizio, dove nell’annata 2020-2021 ha disputato under 19 e B2 venendo a contatto anche con la prima squadra in A1. Con le due realtà ha sfiorato le medaglie tricolori di categoria. Nella scorsa stagione con l’Akademia Sant’Anna Messina ha giocato 26 partite firmando 156 punti, dei quali 48 a muro con una media di 1.77 block vincenti a set.
LE PAROLE DELLA GIOCATRICE
“Esser già stata qui – afferma Benedetta Campagnolo – ha inciso in positivo nella scelta di tornare, conosco la società e il suo modus operandi e l’ambiente. A Offanengo c’è grande interesse non solo verso l’atleta, ma anche verso la persona, aspetto non così scontato. Qui si sta molto bene, c’è un tifo caloroso, le persone sono solari e gentili, con un bell’ambiente dentro e fuori dalla palestra. La mia prima stagione in neroverde mi ha permesso di entrare in categoria, è stato un trampolino di lancio per riuscire a stare in A2. Tornare con questa maglia è per me un onore e anche un desiderio di mettere a disposizione ciò che ho appreso dopo la fiducia che mi è stata concessa. A Messina per me è stato un buon anno, ci sono stati momenti di difficoltà, ma è stata un’esperienza di crescita, anche perché essendo così lontano da casa è un’avventura che ti toglie un po’ dagli affetti e dalle abitudini. In campo, penso di aver consolidato un po’ tutti i fondamentali; avendo giocato con continuità maggiore rispetto all’anno precedente ho acquisito più sicurezza, visione di gioco e personalità. Ora arrivo in una partenza di un nuovo ciclo: quando è così, si riparte tutti insieme e con il collettivo possiamo costruire qualcosa di nuovo, mentre quando la base rimane inalterata rimane un po’ sempre l’anno precedente nelle dinamiche”.