Calcio

AC Crema 1908 sul palco: al Teatro San Domenico tra storia e futuro

Dalla serata dedicata a “Prospettive oltre l’orizzonte”, approfondimenti su società, presente, futuro, progetti ambiziosi, tecnologia, formazione, giovani

Il presidente del Crema Enrico Zucchi, con i membri del club e gli ospiti della serata
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Dopo i fasti di una decina di anni fa, quando CremArena si trasformava nel luogo clou della kermesse nerobianca, torna a fare le cose in grande l’AC Crema 1908: di questi giorni la conferma di mister Michele Piccolo, l’ingaggio del nuovo DS Rolando Lorenzi, e il respiro di sollievo per la permanenza in serie D per il decimo anno consecutivo. Ieri sera un San Domenico gremito di tesserati, dai più piccoli alla prima squadra, ma anche famiglie e sponsor, ha fatto da cornice per “Prospettive oltre l’orizzonte”, l’occasione per parlare di società, presente e futuro, progetti ambiziosi, tecnologia, formazione, giovani, alla presenza tra gli altri, di rappresentanti istituzionali, dal sindaco Fabio Bergamaschi al consigliere delegato per lo sport Walter Della Frera e figure di primo piano nel calcio giovanile italiano, come Massimo Mapelli, responsabile tecnico nazionale dell’Evolution Programme della Federazione Italiana Giuoco Calcio, il quale ha portato anche i saluti di Vito Tisci, dal 2014 presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC.

Una serata, ha sottolineato in apertura il presidente Enrico Zucchi, che segna una tappa importante nel percorso di crescita del sodalizio nerobianco, unico club dilettantistico che assieme ad altre 20 società professionistiche italiane, che ha attivato il percorso di riconoscimento indicato nel nuovo Manuale del Sistema di Qualità dei Club Giovanili, documento ufficiale del settore giovanile e scolastico della Federazione, che definisce i requisiti per riconoscimento, classificazione e valorizzazione delle società che svolgono attività con i giovani. È stata anche l’occasione per presentare a tutti la nuova compagine societaria, che si è allargata nel corso di quest’anno e che è riconducibile per metà dall’AC Crema 1908 ASD, e per la restante parte, al gruppo straniero Grande Passione OY (10%), Rossella Spada (10%), lo stesso presidente Zucchi (10%), al fratello Riccardo (5%), ed infine a Vittorio Basso Ricci (5%), Giuseppe Marino (5%) e Orabona Domenico (Gruppo Magistra) sempre per il 5%.

Nella passerella del San Domenico, centrale la presentazione di “Crema Future Lab”, progetto di sviluppo tecnico e formativo che coinvolge tutti gli atleti, dalla prima squadra all’Under 12, con l’obiettivo di creare un percorso moderno e strutturato basato su un approccio multidisciplinare, che intende monitorare apprendimento tecnico e tattico, crescita fisica, aspetti psicologici, sociologici, sviluppo mentale e culturale degli atleti, come hanno chiarito Rossella Spada, la psicologa dello sport Federica Perolini e Antonio Cremonesi, responsabile del settore giovanile cremino. Il “Passaporto Digitale dell’Atleta”, rappresenta lo strumento innovativo che da una parte, consente al giocatore di monitorare il proprio percorso di crescita e dall’altra, alla società, di identificare e valorizzare tra i giovani i profili di maggiore prospettiva provenienti dal settore giovanile favorendo un futuro inserimento nella prima squadra.

Dal palco del San Domenico, sotto lo sguardo compiaciuto di Massimo Mapelli e di Valentina Battistini, presidente del Comitato Regionale Lombardia della Lega Nazionale Dilettanti, descritto nei dettagli il “Passaporto Digitale dell’Atleta”, una sorta di “fotografia dell’atleta”, direttamente da gruppo di lavoro composto oltre che da Cremonesi, dal preparatore atletico Luca Bonvini, i tecnici Mauro Cavagnini e Luigi Nardò, il bomber Giorgio Recino e dalla psicologa Federica Perolini, la quale ha evidenziato i 6 item (atteggiamento, gestione dell’errore, concentrazione, stabilità emotiva, proattività, motivazione) sui quali si concentra la sua attività.

Diversi gli interventi, da Rossella Strada che ha parlato di “valorizzazione di un lavoro organizzativo e del percorso riconoscimento federale in base alle attività svolte, con l’AC Crema che ne soddisfa i requisiti, considerati gli incontri formativi proposti nel corso della stagione, con approfondimenti su calcio, percorsi di nutrizione, doping, dipendenze, crescita, staff certificato dal Centro tecnico Coverciano”. Da Federica Perolini l’attenzione verso la creazione di una rete di competenze, esperienza, professionalità “per costruire un modello condiviso, umano e sportivo, unendo formazione, metodologia, innovazione e collaborazioni territoriale orientato alla crescita dei giovani”. Di polo formativo territoriale che coinvolge area formativa e area di sviluppo metodologica, ha parlato invece Antonio Cremonesi, che coinvolge già le società affiliate al Crema (Zelo Buon Persico, Palazzo Pignano Aurora Ombriano), ma che in futuro si può allargare a università e centri di ricerca.

Pc, app, tecnologia, ma con una visione umanocentrica dell’atleta, ci tiene a sottolineare il presidente Zucchi, che sul palco ha chiamato anche alcune figure storiche del club prima di premiare Niccolò Abbà per le sue 100 presenze in D, prodotto del vivaio, dai giovanissimi alla prima squadra, e che tra poco conseguirà anche la laurea in ingegneria gestionale.

Non sono mancati gli applausi per il riconoscimento ottenuto dalla Federazione nel progetto “giovani D valore”, che tra l’altro ha portato nelle casse societarie quasi 30mila euro e nel finale il saluto dell’avv. Elio Panza Bellino, presidente Sistema Impresa che ha richiamato al valore educativo dello sport ora presente in costituzione.

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