Cremonese

Il Vardy mai raccontato spopola su Netflix, tra eccessi e successi

Il documentario sul bomber inglese svela una vita trascorsa tra sfide, cadute e trionfi, dal lavoro in fabbrica alla gloria con il Leicester City

Jamie Vardy nel docufilm Untold Uk di Netflix
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Esistono storie che sembrano scritte per il grande schermo ancora prima che una telecamera inizi a girare. Quella di Jamie Vardy è, senza dubbio, la più incredibile del calcio moderno. Dai campi polverosi delle serie dilettantistiche inglesi al tetto della Premier League, la parabola del bomber di Sheffield ha trovato la sua narrazione definitiva sulla piattaforma di streaming più famosa al mondo: Netflix. Con l’uscita del documentario della serie Untold UK, il mondo ha l’opportunità di sbirciare dietro le quinte di una vita vissuta sempre al massimo, tra eccessi, cadute e rinascite spettacolari.

Un docufilm che non tocca minimamente l’attuale esperienza cremonese di Vardy: è tutto incentrato sulla vita british del bomber operaio e sul miracolo-Leicester. La favola del Robin Hood del calcio inglese, nei suoi anni d’oro, non è solo sportiva, è profondamente umana. È la storia di un ragazzo scartato dallo Sheffield Wednesday perché “troppo basso”, che per anni ha diviso le sue giornate tra i turni di dodici ore in una fabbrica di protesi e i gol segnati per poche sterline a settimana con lo Stocksbridge Park Steels.

C’è stato un tempo in cui Vardy giocava con un braccialetto elettronico alla caviglia a causa di una condanna per rissa, costretto a essere sostituito a metà partita per rientrare in casa entro il coprifuoco. È questo spirito ribelle e indomito che lo ha reso un eroe della working class capace di togliere lo scettro ai giganti del calcio mondiale per regalarlo alla provincia profonda.

Il cuore del racconto mediatico non può che essere il 2016, l’anno del miracolo del Leicester City di Claudio Ranieri. In quella stagione, Vardy non solo ha trascinato le “Foxes” a un titolo impossibile, ma ha infranto record storici, come quello delle undici reti consecutive in Premier League. Oggi, a 39 anni, dimostra che il suo marchio narrativo è più vivo che mai. Nonostante il passare degli anni, la sua velocità e il suo fiuto per il gol rimangono intatti, così come il suo carattere schietto e irriverente, che nel documentario Netflix emerge in tutta la sua autenticità.

Se il documentario celebra il passato, il presente di Vardy parla oggi un’altra lingua. La sua scelta di rimettersi in gioco in Italia con la maglia della Cremonese ha sorpreso molti, ma riflette perfettamente la sua filosofia di vita: cercare sempre una nuova battaglia. A Cremona non è arrivato come una vecchia gloria ma per seminare avversari e gol decisivi, con quell’agonismo feroce che lo ha reso un’icona globale.

Il film targato Netflix non nasconde nulla: dai problemi con l’alcol agli scandali privati, fino al rapporto profondo con la famiglia. È il ritratto di un uomo che, pur essendo diventato leggenda, non ha mai dimenticato l’operaio che era in lui.

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