Basket

La Juvi chiude la stagione e ringrazia Bechi. I Ferraroni: "Luca sarà sempre uno di noi"

Al Relais Convento squadra, sponsor e dirigenza della Ferraroni per il saluto di fine anno. Le parole di Bechi e della famiglia Ferraroni tra bilanci e futuro

Il momento del taglio della torta con tutta la squadra, lo staff e la famiglia Ferraroni

Applausi, brindisi e sorrisi per salutare la stagione al Relais Convento di Persico dove, come da tradizione, la Ferraroni Juvi Cremona ha chiuso ufficialmente la stagione 2025-26 con un momento di festa alla presenza della squadra, degli sponsor, di coaching staff e dirigenti. Momento centrale, le parole del patron e del presidente della Juvi e naturalmente di Luca Bechi che dopo tre anni lascia il percorso oroamaranto.

A prendere per primo la parola è stato il patron Maurizio Ferraroni, che ha ribadito la filosofia su cui la Juvi ha costruito il proprio percorso: “Crediamo che lo sport sia veramente una palestra di vita, partendo dai ragazzi più piccoli fino alla prima squadra. Deve essere un movimento con principi solidi, dove magari non sempre si vince, ma si deve sempre uscire dagli spogliatoi a testa alta”.

Poi il passaggio più sentito, dedicato proprio a Luca Bechi: “Sono anche commosso nell’avere di fianco a me Luca. In questi tre anni si è creato un rapporto speciale. Luca è un uomo vero, magari un po’ spigoloso, ma vero. Quando ci siamo incontrati la prima volta ci siamo detti di voler costruire un percorso non soltanto di risultati sportivi ma anche di crescita societaria. Lui è stato eccezionale nel portare competenza e professionalità. Come gruppo Juvi saremo sempre grati a Luca per quello che ha fatto e sarà sempre uno di noi. Non è una frase di circostanza, lo sentiamo davvero tutti. Sono sicuro che ovunque andrà farà bene, tranne che contro la Juvi naturalmente”.

Emozionato anche lo stesso Bechi, che ha ripercorso il proprio cammino in oroamaranto partendo proprio dal primo incontro con la società: “Quando ci siamo visti la prima volta mi fu chiesto di portare la Juvi un po’ più in alto rispetto a dove l’avevo presa, ma soprattutto di farlo con valori condivisi e con uomini veri. La mia idea in questi anni è sempre stata quella di scegliere ragazzi che facessero la differenza prima di tutto come persone“, ha detto chiamando accanto a sé uno per uno i suoi ragazzi, tutti presenti ad eccezione di Kadeem Allen, già rientrato negli Stati Uniti.

Il tecnico ha ricordato i tanti giocatori passati dal progetto Juvi nelle ultime stagioni: “Il risultato sportivo parte da lontano, da tutti quelli che sono passati di qui. Ognuno ha lasciato qualcosa perché tutti erano responsabilizzati sul proprio atteggiamento e sul contributo umano oltre che tecnico”.

Bechi ha poi confessato quanto l’eliminazione di Avellino abbia lasciato amarezza soprattutto per la fine del percorso condiviso con il gruppo: “Dopo quella partita mi dispiaceva davvero tanto. Più della sconfitta mi pesava il fatto di non condividere più questo percorso con loro. Noi ci credevamo davvero”. Nel suo intervento il coach ha voluto sottolineare anche la fiducia ricevuta dalla proprietà nei momenti più difficili della stagione: “Ci sono stati momenti complicati dove Maurizio non ha mai battuto ciglio e ha mantenuto la fiducia. Non tutti lo avrebbero fatto. Dai momenti difficili siamo usciti più forti e credo che questo sia uno dei segreti della Juvi”.

A chiudere la serata è stato il presidente Enrico Ferraroni, che ha rivolto anche un pensiero alla situazione della Vanoli: “Mi fa piacere riconoscere i traguardi raggiunti dalla Vanoli e il fatto di aver tenuto Cremona nell’élite nazionale. È sempre un dispiacere quando una società scompare, perché anche la Juvi ha vissuto momenti difficili e quindi capisco tifosi e ambiente. Noi cercheremo di evitarli e di continuare a crescere”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...