Cremonese, c'è un Toro da domare per continuare a lottare per la salvezza
I granata vivono un momento opposto con la cura D'Aversa e non vogliono fermarsi, ma i grigiorossi devono far valere le motivazioni di chi si gioca la permanenza in A
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Alla vigilia della delicata sfida dello Zini (calcio d’inizio alle ore 12:30) contro il Torino, il tecnico grigiorosso Marco Giampaolo è stato chiaro: “Voglio una squadra che abbia l’anima per fare le cose giuste”. A sei giornate dal termine del campionato la volata salvezza è questione tra Cremonese e Lecce, con i pugliesi che sulla carta possono vantare un calendario più agevole. E allora per i grigiorossi la strada è solo una: dare tutto in campo, con coraggio, grinta, orgoglio. Insomma, la squadra deve dimostrare di avere “un’anima”, proprio come ha detto Giampaolo.
La sconfitta di Cagliari è stata dolorosa, l’ennesima occasione persa. Ora non esiste più margine d’errore. La Cremonese deve lottare su ogni pallone, cercando di trascinare (e farsi trascinare) il pubblico amico. Il Torino attraversa un momento opposto rispetto ai grigiorossi, è in fiducia, risollevato dalla cura D’Aversa (quattro vittorie in sei partite con il nuovo tecnico) e naviga in acque tranquille (a +12 rispetto alla zona che scotta).
E’ la Cremonese ad avere più fame di punti e le motivazioni devono fare la differenza. Nonostante il momento non sia positivo, caratterizzato anche da evidenti problemi psicologici (lo ha ammesso lo stesso Giampaolo parlando dell’incapacità di reagire alle situazioni di svantaggio), i grigiorossi devono ottenere punti in qualsiasi modo possibile. Anche perché, come detto, gli impegni della rivale Lecce sono sulla carta più semplici e tra le sei squadre che Baschirotto e compagni devono ancora affrontare il Torino è una di quelle più alla portata.
Certo, i granata non regaleranno nulla, per capirlo bastano le parole di D’Aversa alla vigilia: “Per il Toro vincere a Cremona è il minimo sindacale”. Sulle ali dell’entusiasmo, la nuova guida tecnica dei piemontesi vuole continuare a far bene per guadagnarsi la riconferma nella prossima stagione.
Giampaolo dovrà fare i conti ancora una volta con tante assenze (Vardy, Thorsby, Maleh, Moumbagna e Collocolo). Il tecnico grigiorosso dovrebbe proporre dal primo minuto un 4-2-3-1 con Audero tra i pali, Terracciano e Pezzella terzini, Baschirotto e Luperto centrali. I due centrocampisti centrali dovrebbero essere Grassi e Bondo. Sulla trequarti Vandeputte a sinistra e Bonazzoli centrale non si discutono, mentre a destra in corsa per una maglia ci sono Floriani Mussolini, Zerbin e Barbieri. Come punta centrale dovrebbe partire l’ex di turno Sanabria, in vantaggio rispetto alle alternative Okereke e Djuric, che a gara in corso torneranno comunque utili.
C’è un Toro da domare per continuare a lottare per la salvezza. Servirà una Cremonese in versione torero, capace di combattere per fare sua la corrida.