Il cremonese Doninelli ha guidato il Team Italia alla "Barça Academy World Cup 2026"
Prestigioso 2° posto nella categoria Under 16 allo "Stadio Johan Cruijff". Da 6 anni Gianpiero Doninelli allena nei Camp estivi del Barcellona organizzati in Italia
Un cremonese che coltiva giovani talenti per il Barcellona. Stiamo parlando di Gianpiero Doninelli, 51 anni e cremonese doc, che da ormai sei anni fa parte dello staff di allenatori che gestiscono i Barça Academy Camps (i Camp ufficiali della società blaugrana) che d’estate di svolgono in Italia. “La chiamata il primo anno è arrivata un po’ per caso – spiega Doninelli, che allena nel Castelverde -, ma da allora tutti gli anni mi hanno richiamato, tanto che ne ho già collezionate sei di queste esperienze”.
Doninelli è da poco rientrato in Italia dalla Spagna, dove ha preso parte alla “Barça Academy World Cup 2026”. In pratica si tratta di un torneo giovanile al quale prendono parte le rappresentative di tutte le Academy che il Barcellona ha sparse in tutto il mondo. Una manifestazione che si svolge a La Masia, la casa del vivaio della squadra di calcio catalana, in cui sono cresciuti campioni che hanno raggiunto livelli di fama mondiale.
Il torneo ha visto impegnate cinque categorie: Under 8, Under 10, Under 12, Under 14 e Under 16. Il cremonese Doninelli ha avuto la fortuna di allenare il Team Italia (con tutti i ragazzi selezionati durante i Camp estivi italiani) nella categoria Under 16, l’unica in cui si è giocato in undici contro undici (nelle altre categorie le partite sono sette contro sette).
L’Under 16 di Doninelli si è comportata ottimamente. Prima di tutto ha vinto il proprio girone di qualificazione, poi ha battuto i ragazzi del Belgio nei quarti di finale e quelli della Turchia in semifinale. La finalissima si è disputata allo “Stadio Johan Cruijff”, situato al fianco del centro sportivo blaugrana e che ospita gli incontri casalinghi della seconda squadra. Il Team Italia ha incontrato proprio i padroni di casa del Barcellona perdendo 3-0, ma ottenendo così un prestigiosissimo secondo posto.
L’Italia non si è qualificata al Mondiale per la terza edizione consecutiva e tanti sostengono che la causa principale sia la mancanza di giovani talenti. “I talenti ci sono in Italia – sostiene Gianpiero Doninelli, che in Spagna ha visto confrontarsi tanti baby calciatori provenienti da tutto il mondo -. Il problema è che nei nostri settori giovanili si mettono al primo posto le doti fisiche e l’ottenimento del risultato. All’estero, invece, conta prima di tutto la tecnica e la crescita dei ragazzi, vincere è una cosa che non è messa tra le priorità”.