Basket

Coach Bechi: “Con Verona
serviranno umiltà e solidità"

Coach Luca Bechi in conferenza stampa pre partita

Alla vigilia dell’undicesima giornata di Serie A2, coach Luca Bechi ha presentato la sfida casalinga della Ferraroni Juvi Cremona contro la Tezenis Verona, in programma mercoledì alle 20:30 al PalaRadi.

“La Tezenis è una squadra che non ha bisogno di presentazioni — ha esordito Bechi —. Ha un roster di primo livello e un allenatore tra i migliori della categoria, forse anche di quella superiore. Troveremo una squadra delusa e arrabbiata per la pesante sconfitta subita domenica scorsa contro Rieti, che ha tirato con percentuali clamorose. Verona la conosciamo tutti: giocatori come Monaldi, Baldi Rossi e tanti altri hanno già vinto questo campionato. Affrontiamo una delle pretendenti alla vittoria finale e dobbiamo farlo con grande umiltà. È ciò che non deve mai abbandonarci: l’umiltà dev’essere il nostro marchio di fabbrica. Con l’umiltà e con la dedizione verso la squadra costruiamo le nostre vittorie”.

Il tecnico ha chiarito quale sia l’obiettivo principale di queste settimane: “Ci presentiamo contro una squadra di livello diverso e la richiesta ai ragazzi è proprio quella di alzare il livello, di migliorare i dettagli che ancora ci vedono un po’ preda di alti e bassi nel corso dei quaranta minuti. Dobbiamo crescere nella solidità, perché è quella che ti dà continuità e ti permette di restare in partita fino alla fine”.

Poi uno sguardo alla panchina avversaria: “Con Demis Cavina c’è un rapporto saldo e forte, di grande stima anche al di fuori del campo. È la cosa bella dello sport: quando ci si ritrova da avversari c’è sempre la voglia di vincere, ma anche quella di confrontarsi con un amico. È il gusto della sfida, che deve restare vivo.”

Sul piano fisico, Bechi non ha nascosto le difficoltà: “La condizione generale della squadra è un po’ precaria, ma da quando sono qui non ci siamo mai pianti addosso e non lo faremo adesso. La partita con Bergamo è stata durissima, molto fisica, con giocatori come Lombardi, Udom, Hogue, Loro che mettono in campo una fisicità clamorosa, palpabile dal vivo. I ragazzi hanno dovuto fare un extra sforzo e qualche scoria è rimasta, ma nulla di preoccupante. Il discorso per Panni è diverso: non ha potuto giocare per un problema alla caviglia, e questi infortuni sono spesso lunghi da smaltire. In un ciclo così ravvicinato è difficile recuperare, quindi oggi non sappiamo ancora se sarà della partita. Per Tommaso Vecchiola i tempi sono più lunghi: sta lavorando a parte, dobbiamo attendere l’ok dei medici prima di reinserirlo stabilmente in gruppo. Sta comunque lavorando bene con il preparatore, con entusiasmo, e questo aiuterà a ridurre i tempi.”

Ragionando sulla crescita della squadra, Bechi ha messo l’accento sul valore della ripetizione: “Il nostro è un campionato dove lo scouting è altissimo, gli staff tecnici di tutte le squadre sono di grande livello e c’è continua ricerca del punto debole avversario. Per questo gli aggiustamenti sono indispensabili, ma non devono far perdere equilibrio alla squadra. La capacità di ripetere i dettagli con qualità, sotto pressione, è lo step che dobbiamo compiere. Ancora non abbiamo fluidità per tutti i quaranta minuti: a volte ci ‘incastriamo’, ma dobbiamo imparare a mantenere equilibrio anche quando la pressione difensiva degli avversari si alza”.

Un passaggio Bechi lo ha dedicato alla vittoria di Monza su Bergamo: “Quando una squadra conduce saldamente tutta la partita e poi viene recuperata, può esserci un momento di scoramento. Noi invece siamo stati bravi a non perderci d’animo, soprattutto in difesa. Nell’ultimo possesso abbiamo costretto gli avversari a un tiro forzato e poco prima Zugno aveva preso uno sfondamento decisivo. Difensivamente abbiamo tenuto con le unghie e con i denti, poi siamo riusciti a mettere la testa avanti nell’ultimo minuto. È lì che si costruisce la freddezza necessaria per gestire i finali e sviluppare quel killer instinct che dobbiamo continuare a coltivare”.

Sul contributo di Zugno, arrivato a stagione iniziata, l’allenatore ha aggiunto: “Entrare in un gruppo a campionato in corso, senza preparazione, è molto difficile. Il suo processo, come quello di Bortolin, sta procedendo bene. È stato particolarmente utile anche perché, con l’assenza di Panni e i falli prematuri di Garrett, il suo minutaggio è aumentato. Ha saputo dare equilibrio e concretezza e domenica si è comportato in modo egregio”.
Cristina Coppola

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...