Quella strana coppia
di cannonieri della Cremo
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Dopo le prime sei giornate di Serie A, la Cremonese ha una strana coppia di cannonieri. I goleador della squadra grigiorossa, infatti, al momento sono Federico Baschirotto e Federico Bonazzoli, che finora hanno messo a segno due reti a testa.
Il primo di mestiere fa il difensore, mentre il secondo è un attaccante. Già il ruolo che ricoprono all’interno della squadra, quindi, li rende molto diversi. Eppure entrambi si stanno rendendo efficaci alla stessa maniera quando si tratta di mettere la sfera in fondo al sacco.
L’altra differenza tra i due cannonieri della Cremo è che Baschirotto i suoi gol è riuscito a metterli a segno tutti di testa, mentre Bonazzoli ha realizzato di piede le sue due marcature.
Baschirotto, per l’esattezza, è andato in gol alla prima giornata con un’incornata su cross di Zerbin contro il Milan, poi ha trovato di nuovo fortuna (sempre di testa) contro il Como sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto in modo magistrale da Vazquez. Bonazzoli, invece, ha messo a segno il primo gol (e che gol!) con una spettacolare rovesciata dopo un cross di Pezzella contro il Milan, mentre il secondo sigillo personale in campionato lo ha realizzato sempre a San Siro, ma contro l’Inter, ribadendo in fondo al sacco un assist al bacio di Vandeputte.
Baschirotto ha seguito un percorso molto particolare durante la sua carriera, arrivando in Serie A tardi, dopo essersi fatto le ossa prima in Serie D, poi in Serie C e, infine, anche in Serie B. Per Bonazzoli la carriera è stata diversa. L’attaccante, infatti, in prevalenza ha praticamente sempre giocato nella massima serie del calcio italiano, salvo qualche annata trascorsa in B.
I due Federico, al momento capocannonieri della Cremonese, sono l’emblema di una squadra che può trovare la via del gol in tanti modi diversi, su azione o su palla inattiva, e con tanti interpreti diversi, indifferentemente dal ruolo. Dal punto di vista realizzativo, mister Nicola può contare quindi su mille risorse. E il bello arriverà quando tutta la rosa avrà raggiunto lo stesso livello come condizione fisica e gli infortunati saranno completamente recuperati.
Mauro Maffezzoni