Juvi a Roseto per svoltare, Bechi:
“Serve una partita di spessore”
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La Juvi si prepara alla trasferta in Abruzzo, dove domenica alle 17 affronterà Roseto al PalaMaggetti. Luca Bechi chiede continuità dopo i passi avanti visti con Avellino, ma anche una vittoria, ponendo l’accendo su identità, dettagli e impatto emotivo per quaranta minuti.
“Con Avellino abbiamo superato il momento di difficoltà e siamo tornati a contatto con energia, orgoglio e qualità. Nel quarto periodo abbiamo perso un po’ di lucidità. e loro hanno trovato tre canestri di grande qualità”, ha sottolineato l’allenatore dei gigliati in conferenza stampa, aggiungendo di aver chiesto alla squadra di guardare al prossimo obiettivo: “Noi conosciamo la tipologia di questo campionato. Dobbiamo guardare avanti e ripartire: non c’è tempo per rimuginare o pensare troppo a quello che è successo. È il messaggio che ho portato ieri ai ragazzi: per quanto qualsiasi sconfitta possa essere bruciante, deludente o frustrante, una delle cose belle di questo campionato è che c’è subito la possibilità di riscattarsi”.
La trasferta chiude una settimana intensa anche sul piano logistico: “Sappiamo cosa ci aspetta in questa partita: è una trasferta, arriva al termine di un ciclo importante e prevede un viaggio impegnativo. Però il gruppo ha assorbito bene queste prime due partite della settimana e andiamo con fiducia a giocare una gara che, per noi, deve avere un grande spessore emotivo: questo credo sarà il tema principale della partita. Affrontiamo una squadra con giocatori di qualità; l’asse Robinson–Cannon è sicuramente uno dei più redditizi del campionato, intorno a loro italiani che hanno già conoscenza e padronanza di questa A2 e che hanno fatto bene nella loro carriera”.
Il piano gara è essenziale: “Non sarà una tattica o un’alchimia estrema a decidere la gara: sarà la capacità della squadra di stare sulla stessa pagina per 40 minuti. Loro possono mettere folate efficaci: sono bravi a correre il contropiede, a giocare in transizione, a trovare tiri piedi a terra nei primi secondi del possesso. Dovremo restare concentrati sull’uno contro uno avversario e sulle caratteristiche individuali, perché questo farà la differenza. Ultimo, ma non per importanza: la lotta sotto canestro sarà fondamentale”.
Capitolo condizione: “Qualcuno non è al meglio: è un momento da gestire, ma credo sia il momento di stringere i denti. Dobbiamo mettere più aggressività nelle situazioni di uno contro uno. Spesso gli avversari hanno giocatori importanti, italiani o stranieri: dobbiamo alzare il livello di atleticità per performare meglio. Dobbiamo essere più forti, più progressivi, più intensi: questo campionato lo richiede. E dipende da noi, più che dagli avversari. L’inizio è stato molto difficile: lo avevamo detto più volte. Adesso possiamo dire che si apre il ‘vero’ campionato e che bisogna cominciare a viaggiare con maggiore continuità”.
La rotta resta chiara: “Ho chiesto solo maggiore attenzione ai dettagli. Sono i dettagli a fare la differenza, lo si è visto nei minuti finali con Avellino. Rispetto massimo per l’ambiente e l’entusiasmo di Roseto. e determinazione a farne una partita vera”.
Cristina Coppola