Basket

Juvi verso l’esordio con Forlì
coach Luca Bechi: "Siamo pronti"

Coach Luca Bechi in conferenza in vista dell'esordio in campionato
Fill-1

La stagione della Ferraroni Juvi Cremona comincia sabato sera al PalaRadi, con la sfida all’Unieuro Forlì (palla a due ore 20:30). Un debutto atteso, che arriva al termine di un precampionato intenso e segnato da un buon percorso di crescita.

In vista del debutto, coach Luca Bechi ha analizzato la sfida, il precampionato e le prospettive della sua squadra: “Siamo alla vigilia della prima partita di campionato, quindi grande attesa, grande elettricità e grande voglia di misurarsi in questa nuova avventura. Affrontiamo Forlì, una squadra esperta: la conosciamo bene sia individualmente che come background. È una squadra che ha esperienza, che ha talento e che dichiaratamente punta ai playoff, quindi è una squadra di prima fascia”.

Guardando al cammino della Juvi, Bechi ha sottolineato i progressi fatti: “Noi veniamo da un precampionato positivo. Fortunatamente siamo riusciti ad allenarci con continuità. Abbiamo ovviamente la necessità ancora di lavorare sulla chimica e sugli equilibri di squadra, perché anche quest’anno abbiamo cambiato sette giocatori su dieci. È normale che ci sia un processo di conoscenza, un processo di comprensione della filosofia di squadra e comunque del modo di giocare, di attaccare, di difendere. Siamo a buon punto. È chiaro che la prima partita sarà una verifica importante, un test importante per capire come stiamo e chi siamo. Direi che adesso conta la partita, conta giocare, conta presentarsi al meglio e conta anche avere la voglia di divertirci insieme, perché più c’è questo spirito e più la squadra riesce a esprimersi secondo il proprio potenziale”.

Capitolo infermeria: “La squadra sta bene, sono tutti pronti. Avevamo avuto qualche problema la settimana scorsa, ma al momento abbiamo recuperato tutti, quindi non ci sono defezioni fisiche”.

Quali le caratteristiche della nuova Juvi? Bechi risponde così: “Sicuramente il desiderio e l’obiettivo nostro è stato quello di aumentare la fisicità e l’energia, perché crediamo che siano componenti importanti in questo campionato. L’idea è quella di esprimere un gioco più fisico, di competere con grande intensità, soprattutto a rimbalzo, che è un aspetto che ci era mancato l’anno scorso. Ci presentiamo con una taglia maggiore, con l’obiettivo di soffrire meno difensivamente e sotto le plance“.

Il coach si sofferma anche sulla durezza del campionato: “Il campionato è al secondo anno del girone unico e abbiamo imparato che la bellezza di questa lega è che tutti possono battere tutti, e viceversa anche la prima può perdere contro l’ultima. È questo quello che conosciamo e sappiamo: siamo pronti a questa sfida, consapevoli che ci saranno diciannove squadre oltre a noi a concorrere per gli obiettivi. Ognuno avrà il suo, ma ci sarà grande equilibrio”.

Sul calendario fitto di impegni: “Bisogna affrontare una partita alla volta. Ci saranno momenti della stagione in cui dovremo gestire le energie e i turni infrasettimanali, ma in questo momento abbiamo tre partite scadenzate a distanza di una settimana, quindi guarderemo avanti al momento opportuno. Il fatto di cominciare due settimane prima ci ha costretto a un inizio anticipato, ma almeno avremo un turno infrasettimanale in meno, cosa che aiuta a creare una routine. Questo campionato lo conosciamo bene, non dà tregua, non dà respiro, ma al contempo questa è anche la sua bellezza. L’anno scorso abbiamo fatto una grande esperienza e ora siamo pronti a partecipare”.

Sugli obiettivi stagionali: “L’obiettivo è consolidarsi quanto prima, creare identità di squadra, mentalità e chimica, che sono work in progress, perché abbiamo tenuto soltanto tre giocatori della scorsa stagione. L’idea è vincere più partite possibili. Abbiamo visto dall’esperienza dell’anno scorso che la quota salvezza diretta è di quindici vittorie, che sono state quelle di Cento. Sarebbe importante raggiungerle presto, per poi guardare più avanti. Noi siamo per la politica dei piccoli passi, non vogliamo fare proclami: pensiamo soltanto al campo, a vincere, a divertirci e a divertire i nostri tifosi”.

Infine, un passaggio sul pubblico: “L’anno scorso c’è stato un aumento di presenze nel finale di stagione e il legame con i tifosi si è consolidato. Siamo al terzo anno della mia gestione, al quarto anno di Serie A: il fenomeno Juvi Cremona piano piano si sta espandendo in città. C’è un ritorno al passato, perché la Juvi ha una storia, ma anche una proiezione al futuro: la base si è allargata, tanti ragazzi giocano nel nostro settore giovanile. Il processo di affezione verso la prima squadra non si costruisce dall’oggi al domani, ma credo che quello che possiamo fare è avere sempre un atteggiamento positivo, volitivo, una squadra che combatte e si aiuta. Questo è l’esempio migliore da dare ai giovani che si affacciano al basket. Il pubblico deve vedere che la squadra non molla mai: questo è il modo migliore per onorare la maglia. Vincere non è sempre possibile, ma dare tutto è obbligatorio. Oltre a questo, naturalmente, l’obiettivo è conquistare due punti ogni partita”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...