Cremonese

Cremonese al bivio:
al lavoro per la svolta

Giovanni Stroppa (foto Sessa)

Lasciarsi alle spalle la sconfitta con la Ternana, provare ad azzerare e ripartire. Non ha alternative la Cremonese se vuole rimettersi subito in moto verso la promozione in Serie A. Perché sì, il massimo obiettivo resta sempre il traguardo prefissato ad inizio stagione e se non dovesse arrivare direttamente c’è sempre una seconda chance: i playoff.

Ma prima di pensare a quel che potrà essere al termine della regular season, è necessario riconnettersi con l’attualità e al centro Arvedi, metabolizzato il contraccolpo psicologico del ko di sabato (terzo nelle ultime quattro gare) la Cremonese è tornata al lavoro per la missione-Catanzaro.

Da chiarire le condizioni di capitan Bianchetti e del portiere Jungdal, ancora a parte nelle prime sedute della settimana. Da ritrovare la condizione generale di una squadra parsa poco lucida nella ripresa con la Ternana e con alcuni “senatori” rimasti ai margini negli ultimi quindici giorni. Le rotazioni di Stroppa hanno portato ad esclusioni rumorose a Bari (Castagnetti, Zanimacchia e Coda out): scelte però premiate dal risultato e dalla prestazione. Le conferme di nove undicesimi sabato scorso sembravano dare nuovamente ragione al tecnico salvo poi il ravvedimento di fine primo tempo che ha di fatto depotenziato la manovra offensiva grigiorossa (focali i cambi Johnsen – Pickel, Falletti – Vazquez).

Con quale squadra ripartire? Chi utilizzare al posto dello squalificato Collocolo? Puntare in avanti su Tsadjout o sul ritorno del capocannoniere grigirosso Coda? Rimettere Castagnetti al centro del villaggio? Offrire a Johnsen meno compiti difensivi e uno spartito libero offensivo? Tutti quesiti che solo sabato, alle 16:15, al “Ceravolo” di Catanzaro, potranno ricevere risposte.

Simone Arrighi

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