Ravanelli out, la Cremonese
guarda avanti con Lochoshvili
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“Credo che Bianchetti e Antov possano ricoprire tutti e tre i ruoli di difesa, Lochoshvili lo stiamo provando anche da centrale”: parole di mister Giovanni Stroppa nel post partita del Picco, con tre punti in saccoccia ma anche solo tre centrali a disposizione. Una sorta di piccolo spoiler su quanto al centro Arvedi si stia elaborando da settimane per trovare in casa le alternative ai titolarissimi e anche in vista del derby col Brescia da giocare con una coperta mai così corta nelle retrovie.
Con Luca Ravanelli out per un problema muscolare al polpaccio, Alessandro Tuia stoppato dal match di Coppa Italia con la Roma (tornerà ad allearsi col gruppo non prima di settimana prossima), il tecnico grigiorosso sfoglia la margherita e con i tre a disposizione deve decidere se ripartire dallo schieramento del secondo tempo di La Spezia oppure dirottare il georgiano in mezzo alla difesa tenendo Bianchetti sul centrosinistra con licenza di costruzione.
Più definite le gerarchie in mediana, con la prima volta di Castagnetti, Collocolo e Falletti a rappresentare un ottimo punti di partenza nel trio di fosforo al centro del ring. A soddisfare Stroppa, nel match di sabato scorso, anche il doppio ‘diez’ in campo, col Mudo Vazquez a svariare trovando spesso equilibrio nella complementarietà dell’uruguaiano ex Ternana.
Per la sfida di sabato allo Zini, che potrebbe far registrare il record di presenze sugli spalti toccato il 2 ottobre scorso con i 10388 di Cremonese – Parma, si muovono anche le tifoserie. In sud si lavora ad una coreografia ad hoc, in Nord sono attesi poco meno di duemila bresciani.
Derby nel derby la sfida tra Stroppa e Maran, uniti dall’esperienze alle rondinelle, stagione 1999/2000: l’attuale allenatore grigiorosso era in campo, il manico bresciano era collaboratore tecnico di Nedo Sonetti. La stagione terminò con la promozione in Serie A, traguardo a cui mira anche oggi Stroppa da un’altra prospettiva: quella grigiorossa.
Simone Arrighi