Vanoli, Cavina: "Un mezzo miracolo
con in campo i giocatori dell'A2"
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“Ho due stati d’animo, uno legato al mezzo miracolo che stavamo compiendo nel quarto quarto – commenta l’allenatore della Vanoli, Demis Cavina a fine partita – avevamo riacciuffato la partita e cambiato l’inerzia con il quintetto di A2, l’altra sensazione è di rammarico per la partita poco energetica di qualche ragazzo. Abbiamo una situazione atletica non omogenea e con qualche acciacco, ma questo non giustifica quello è il rendimento della partita”.
E’ molto duro coach Cavina nel raccontare l’andamento della partita di Reggio terminata 87 a 81 per i padroni di casa capaci di dominare per tre quarti del match e in difficoltà quando Cremona costruisce prima il parziale che ricuce il gap, e poi si porta addirittura in vantaggio.
E’ Paul Eboua ad aprire il parziale che mette paura agli emiliani, una tripla che ispira Adrian per due volte a segno dall’arco dopo essere rimasto a digiuno per oltre 30′ di partita, e ancora Denegri, il migliore dei biancoblù a referto, capace di trovare addirittura il vantaggio.
Il quintetto promosso dall’A2 illude, ma, dopo i cambi dalla panchina, altre perse sanguinose, saranno in tutto 14, ridanno ossigeno a Hervey e compagni per il controparziale che chiuderà i giochi.
La Vanoli si conferma una squadra a due velocità in trasferta e se di positivo c’è il ritorno di Eboua, autore di una doppia doppia con 12 punti e 10 rimbalzi, la determinazione di Denegri e la solidità di Pecchia e Piccoli, a mancare è il contributo dei nuovi americani a Reggio meno utili alla causa vanoliana, pur tenendo conto che di fronte c’era una squadra forte e ben allenata, sesta nella classifica di serie A.
Per Cremona ora diventa fondamentale lasciarsi contagiare dall’energia dell’ultimo quarto dei fautori del triplete e riprendere il cammino subito domenica, in casa contro Varese, squadra che, con l’inserimento di Nico Mannion, sta cercando di liberarsi dalle sabbie mobili della bassa classifica.
Cristina Coppola