Serie B, quattro cambi in panca
In calo rispetto all'anno scorso
Se la prima sosta per le Nazionali non aveva portato alcuno scossone in Serie B, non così la seconda con ben due formazioni cadettead aver scelto di cambiare guida tecnica.
Il primo avvicendamento in panchina, in ogni caso, era avvenuto subito dopo il primo break per la finestra FIFA riservata alle selezioni, con Davide Ballardini condannato plasticamente dal 2-2 contro la Reggiana, ma sul cui operato nelle prime 5 giornate si sono concentrate le riflessioni della Cremonese, alla ricerca di un cambio di passo in classifica e di atteggiamento in campo.
A Cremona è così arrivato Giovanni Stroppa che in quattro gare ha messo insieme 7 punti, uno in più del predecessore ma con una partita in meno a disposizione.
Dopo la nona giornata di campionato, invece, sono saltate le panchine di Bari e Lecco.
I pugliesi hanno salutato Michele Mignani, il tecnico che ha firmato la promozione dalla Serie C sfiorando il doppio salto di categoria, con la A sfumata solo nel recupero della finale playoff di ritorno contro il Cagliari.
In questa stagione, però, il Bari ha vinto una sola volta, proprio contro la Cremonese allo Zini, mettendo poi insieme un ko e sette pareggi. Non abbastanza per la dirigenza che culla ambizioni d’alta classifica e che si è affidata a Pasquale Marino.
Non è bastata la storica e insperata promozione in cadetteria a Luciano Foschi, che vanta un passato da giocatore anche con la maglia della Cremonese, per conservare più di sei turni il proprio incarico al Lecco: dopo una estate travagliata con la certezza di disputare la Serie B arrivata solo a fine agosto, i blucelesti hanno raccolto un punto in 6 match.
Addirittura, in estate, si era consumata la separazione tra Aurelio Andreazzoli e la Ternana che era tornata ad affidarsi a Cristiano Lucarelli. Nella passata stagione erano stati due i cambi in panchina prima dell’inizio della stagione e sei tra la prima e la nona giornata.
mt