Cremonese

Che cosa aspettarsi
dalla Cremo di Stroppa

Una Cremonese dominante. È questo l’obiettivo del nuovo allenatore Giovanni Stroppa che domani, sabato 23 settembre, debutterà allo Zini contro l’Ascoli nella prima gara ufficiale da quando è arrivato a Cremona.

Molti i temi sul campo, a partire dal modulo. Agli inizi della propria carriera da allenatore, Stroppa ha utilizzato soprattutto un 4-3-3 che sembra potersi sposare bene con le caratteristiche della rosa che ha trovato in grigiorosso. Poi è passato al 3-5-2, considerato dal nuovo tecnico della Cremonese una evoluzione più fluida del sistema precedente a cui è giunto lavorando in allenamento.

Nella concezione dell’allenatore lodigiano i due sistemi hanno molti punti di contatto: un unico riferimento centrale in attacco, per quelle che sono le richieste di Stroppa, un comportamento della linea che si ricompone a 4 in determinate situazioni, la conferma del terzetto al centro della mediana.

Quella di Stroppa, pur con il tempo necessario per implementare i nuovi principi di gioco, sarà una squadra che tenderà ad avere maggiore coraggio e ad essere maggiormente propositiva, con un possesso palla più elaborato, ma non fine a se stesso: l’idea è quella di “fare male”, copyright dello stesso allenatore ex Crotone e Monza.

La sfida del nuovo tecnico sarà infatti quella di rendere efficace una formazione che sinora ha creato molto raccogliendo poco e che ha mostrato di non avere sufficienti strumenti per crearsi gli spazi adeguati per colpire gli avversari.

Per questo il possesso palla che intende implementare Stroppa si basa anche sulla capacità di muovere la sfera per spostare gli avversari e attaccare questi spazi creati ad arte dall’azione offensiva grigiorossa.

Un elemento decisivo per la buona riuscita del nuovo corso tattico sarà proprio la capacità di costruire dal basso per provare a liberare spazi in zone avanzate di campo. Un avvio di azione che richiede calciatori con l’intelligenza per riconoscere le situazioni e la personalità per effettuare giocate efficaci.

Un ruolo cruciale in questo sarà rappresentato dal vertice basso del centrocampo, che dovrà essere abile a smarcarsi dietro la prima linea di pressione avversaria per far progredire l’azione verso la porta avversaria.

Serve, cioè, il play a cui affidare le chiavi di una macchina a forte trazione anteriore. Quanto anteriore lo dirà anche questa scelta. Magari con un arretramento di Franco Vazquez ad assumersi le responsabilità di accendere il motore per le sgasate di una coppia d’attacco formata da Okereke e Coda, o di un tridente con Buonaiuto o Zanimacchia sull’altro esterno rispetto al nigeriano.

Le scelte e le possibilità non mancano all’interno di una rosa ampia e di qualità: a Stroppa il compito di imprimere la prima sterzata decisa per cambiare rotta.

Mauro Taino

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