Personaggi

Paoloni, squalificato 5 mesi
dal Tribunale Federale

Si abbatte una nuova bufera su Marco Paoloni. L’ex portiere – tra le altre – della Cremonese era stato coinvolto nel caso calcioscommesse e poi assolto con formula piena dall’accusa di adulterazione dalla Giustizia Ordinaria . Quindi era arrivata anche la grazia della Figc.

Ora un nuovo deferimento per “aver svolto allenamenti propedeutici alla selezione di giocatori, tesserati e non tesserati, da proporre a società professionistiche e non, per aver sottoscritto con suddetti giocatori un contratto di mandato con la corresponsione a suo favore di un compenso”.

Per Paoloni è quindi arrivata una squalifica di cinque mesi, a fronte di una richiesta di sei mesi.

Tutto è partito dalla segnalazione dalla mamma di un giovane calciatore che chiedeva delucidazioni sull’operato di Paoloni ed in particolare sulla “liceità e legittimità” della sottoscrizione di un “mandato” in suo favore a fronte di un pagamento in denaro pur non essendo iscritto al Registro degli Agenti CONI/FIGC.

L’ex grigiorosso oltre a svolgere “allenamenti” privati, a titolo gratuito, in favore di alcuni ragazzi, li faceva partecipare a diversi provini, per sostenere i quali chiedeva alle famiglie un “contributo per le spese”, e, all’esito positivo, proponesse loro di sottoscrivere un contratto di mandato in suo favore, al fine di individuare società interessate a tesserare i giovani calciatori.

Le modalità erano piuttosto semplici: in un caso contestato, l’ex portiere della Cremonese era stato contatto su Facebook da un genitore per far svolgere un provino ai due figli. I ragazzi sono stati convocati per un allenamento a fronte del versamento di 160 euro totali per “l’affitto del campo e per l’assicurazione”.

Al termine della seduta, Paoloni ha quindi fatto sottoscrivere “un mandato per entrambi i figli” a fronte del pagamento di 500 euro. Poi uno dei due ragazzi ha effettivamente partecipato, citando testualmente l’atto federale, “ad una specie di torneo con altri 40 ragazzi” organizzato dalla Viterbese a seguito del quale i rapporti tra il padre e Paoloni si sono interrotti.

In un altro caso, dopo aver percepito 300 euro per aver fatto svolgere un allenamento ad un giovane calciatore, aveva richiesto e ricevuto 1.500 euro per cercare società interessate alle prestazioni del ragazzo.

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