Cremonese
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Felix Re di Coppa
nei quarti ritrova la Roma

Braccio destro alto, sinistro sul petto, quasi a voler chiedere scusa per il ritardo. La notte del Maradona ha tanti volti da copertina, uno su tutti: Felix Afena-Gyan, ventenne tra una manciata d’ore (il 19 gennaio), che ha anticipato il party di compleanno organizzando la festa a (e al) Napoli.

Entra e segna nella ripresa la rete che vale il 2-2 e l’extra time, suo secondo sigillo stagionale, bis concesso in Coppa Italia dopo quello messo a segno contro il Modena nei sedicesimi. Tra i più cercati da Davide Ballardini, tra indicazioni e buffetti, ripaga con gli interessi la fiducia prendendosi la responsabilità del quinto rigore, il più importante, il più pesante.

Trasformazione impeccabile, come quella della Cremo che al Maradona ha voltato pagina scoprendosi accorta e velenosa, seppur in emergenza: fuori Chiriches, Ferrari e Lochoshvili in difesa, out Ghiglione a dritta, saluti frettolosi di Ascacibar a centrocampo, Dessers non al meglio lasciato a riposo. Sei possibili titolare dell’ultima Cremo pre rivoluzione concessi in un ottavo di finale giocato in casa della capolista e dominatrice indiscussa della serie A.

Un Napoli partito con ampio turnover ma che in corso d’opera ha dovuto chiedere gli straordinari a Osimhen, capocannoniere fermato da Carnesecchi in un duello rusticano sotto la pioggia battente.

La firma sul match però la mette Felix Afena-Gyan, in debito di minutaggio e di soddisfazioni, lui che ha messo in fila nove presenze e 260′ in campionato senza squilli di gloria e che in Coppa Italia segna un gol ogni 53′, rigore del Maradona escluso. Perchè quello non fa classifica marcatori, ma vale il quarto di finale all’Olimpico contro la “sua” Roma.

Simone Arrighi

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