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Ciclismo, l'anno della consacrazione
per Cavalli. Venturelli top in pista

Il ct della Nazionale Villa si conferma artefice di medaglie

E’ San Bassano la capitale del ciclismo italiano del 2022. Un anno che ha visto la consacrazione definitiva di Marta Cavalli entrata a tutti gli effetti nel ristretto gruppo delle atlete top del ciclismo femminile.

La classe 1998, che corre per la francese Fdj Suez Futuroscope, è stata Regina del Nord vincendo Amstel Gold Race e Freccia Vallone e ottenendo piazzamento di rilievo nelle altre Classiche del Nord. Il trionfo alla Mont Ventoux Dénivelé Challenges ha fatto da prologo ad un Giro d’Italia da protagonista in cui Cavalli è stata seconda solo all’olandese Annemiek van Vleuten.

La storica partecipazione alla prima edizione del Tour de France femminile si è conclusa con un incidente che ne ha poi pregiudicato la seconda parte di stagione, partecipazione ai Mondiali – dove sarebbe stata capitana della squadra azzurra -su tutte.

Mondiali sfortunati anche per la compaesana Federica Venturelli (categoria Juniores), caduta nella ricognizione e costretta ad una partecipazione simbolica alla rassegna iridata. Maggiori soddisfazioni sono arrivate dalla pista dove è arrivato un tris europeo (omnium, inseguimento individuale e inseguimento a squadre) e il titolo mondiale ancora nell’inseguimento individuale.

Di Montodine, ad un passo da San Bassano, è invece il ct azzurro di ciclismo su pista Marco Villa che ha vissuto un’altra stagione da assoluto protagonista impreziosita soprattutto dalle 7 medaglie ai Mondiali su pista e dal riconoscimento al merito sportivo da parte di Regione Lombardia.

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