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Rally, Concari: seconda stagione
e primo titolo italiano regolarità

Si è capito subito che il talento c’era: a partire dalla prima gara, quando per sua stessa ammissione, aveva centrato un risultato inatteso, col sesto posto assoluto a Sanremo. Ora, alla seconda stagione completa, è arrivato per Paolo Concari il titolo italiano. Un successo condiviso con Cristiano Androvandi, di Piombino, fido navigatore di Concari nei rally storici sulla regolarità. “Sabato 26 novembre – racconta Paolo – si è disputata a Chieri, in provincia di Torino, l’ultima prova del Campionato Italiano di regolarità a media per auto storiche e riuscendo a centrare il quinto posto ci siamo aggiudicati il campionato”.

Tesserati della scuderia del Grifone di Genova, Concari e Androvandi hanno dovuto affrontare sei gare: “Costa Smeralda ad aprile, Rally Campagnolo a maggio, Rally della lana a giugno, poi dopo la pausa estiva il rally Elba graffiti a settembre, Sanremo ad ottobre e infine La grande corsa di Chieri a novembre”.

Due le vittorie per Paolo e Cristiano, ossia in Costa smeralda e all’Elba Graffiti (eccezionalmente corsa da Concari col navigatore Marco Frascaroli). In aggiunta una mezza vittoria al Campagnolo, col rally sospeso dopo sole tre prove e quindi non valido ai fini della classifica quando però Paolo era in testa, un secondo posto a Sanremo e il quinto di Chieri. Solo una battuta d’arresto a Biella durante il Rally della lana dove per il gran caldo si è fusa la ventola di raffreddamento del motore della splendida Lancia Delta 4 wd. Di fatto, insomma, un cammino regolare per il titolo della… regolarità, dove conta correre ai 50 all’ora nei vari rilevamenti, senza sgarrare. E non è solo un gioco di parole, dato che i buoni piazzamenti contano se prendono continuità nel corso della stagione e delle varie prove.

“Quest’anno avevamo deciso già in partenza – spiega Paolo Concari – di concentrarci sulle sei prove del campionato Italiano, concluso al 7° posto nel 2021. Dopo una curata preparazione, durante la stagione invernale ci siamo presentati in Sardegna in condizioni ottimali. Abbiamo attaccato da subito ed abbiamo vinto la gara. In seguito due battute d’arresto per motivi diversi sembravano aver compromesso la possibilità di aggiudicarsi il campionato, invece all’Elba graffiti abbiamo sfoderato tutta la nostra grinta ed abbiamo vinto battendo anche il Campione Italiano 2021 Marco Gandino. Il secondo posto a Sanremo ci ha mantenuto un buon margine sul secondo in classifica Christian Bonnet, Campione Italiano 2020, e siamo arrivati a Chieri consapevoli che bastava un 7° posto in caso di vittoria di Bonnet per aggiudicarci il titolo”.

Ma come spesso accade nello sport (e nei motori), l’imprevisto è dietro l’angolo, specie quando un ex Campione Italiano cerca la zampata finale per tornare sul trono. “La gara è iniziata in salita, con Bonnet che ha fatto molto meglio di noi. Poi abbiamo lavorato con attenzione e siamo riusciti a trovare un errore che non ci aveva permesso nelle prime ore di avere la consueta precisione. Superato questo impiccio non da poco, abbiamo vinto le ultime due prove cronometrate risalendo fino al quinto posto ed aggiudicandoci il titolo. Che paura però: fino alle 19.30, orario in cui è uscita la classifica ufficiale, non ero sicuro della vittoria. Ora ci concediamo un po’ di relax per rimettere a posto la nostra Lancia Delta 4 wd, e poi siamo già pronti per difendere il titolo nel 2023”.

Giovanni Gardani

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