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Videoton, Gnatta: "In C1
è dura ma lavoriamo sodo"

Matteo Gnatta, classe ’97 del Videoton,  racconta l’avvio dei rossoblù, neopromossi in Serie C1: un inizio sprint e poi difficoltà in termini di risultati, da superare con l’analisi degli errori e allenamenti al massimo

Dopo un inizio di stagione molto promettente è arrivato un periodo più complicato in termini di risultati. Su quali aspetti state lavorando per migliorare?

Stiamo focalizzando il lavoro sui nostri errori: siamo convinti che riducendo le nostre scelte sbagliate in gara e alzando la qualità tecnica possiamo migliorare sia come prestazione, sia come risultati. Ogni mercoledì ci troviamo mezz’ora prima dell’allenamento per riguardarci in video e analizzare gli errori. Quindi scendiamo in campo: proviamo, riproviamo e riproviamo ancora. Arrivando da un campionato diverso dobbiamo superare anche le difficoltà della nuova categoria.

A livello personale sei stato uno dei trascinatori della squadra e dello spogliatoio verso la C1. Quali sono le differenze più evidenti nella nuova categoria?

Sicuramente le qualità dei giocatori: il livello tecnico degli avversari è molto più alto. In Serie C1 tutte le squadre sono assolutamente più forti e preparate: sono pronte dal punto di vista tattico e sanno cosa fare in ogni momento della gara”.

Ci sono ancora tre gare prima della sosta natalizia e la prossima sarà lo scontro importantissimo con la Selecao. Come si costruisce la rimonta per la salvezza?

Dobbiamo fare punti per forza. Sapevamo che sarebbe stato un campionato difficile e ce la stiamo mettendo tutta: lavoriamo giorno dopo giorno, pensando una partita alla volta. Lavoriamo tanto e non dobbiamo distruggerci il morale per le sconfitte.

Come è avvenuto il tuo passaggio al futsal? Su quali aspetti stai lavorando per migliorare ancora?

Per essermi imbattuto così in fretta nel calcio a cinque devo solo ringraziare Ste Cerullo: è lui che mi ha portato in questo mondo fantastico, così come ha fatto con tanti dei miei compagni di squadra. Un grande merito a lui che ha costruito un grande gruppo dall’Under 19. Sto cercando di migliorare in tutto ciò che posso: sono un giocatore abbastanza universale e sto provando a specializzarmi in più ruoli. Posso giocare sia da ultimo, sia da boa: sono in grado di ricoprire entrambi i ruoli, ma non sono eccellente in nessuno dei due e voglio migliorare, sia tecnicamente, sia ascoltando il mister per i consigli tattici. Credo inoltre che sia importante dare il massimo durante la settimana: non salto mai un allenamento e ci tengo moltissimo all’impegno, per la squadra e per crescere.

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