Cremonese
Commenta

La Cremonese aspetta
un Milan che cerca spazio

Allo Zini questa sera, martedì 8 novembre, arriva il Milan campione d’Italia. Il calcio di inizio è fissato alle 20.45 in uno stadio che si preannuncia tutto esaurito. I rossoneri sono reduci dal successo 2-1 contro lo Spezia, diretta rivale della Cremonese nella lotta salvezza, grazie al quale si sono portati al secondo posto in classifica a 6 punti dal Napoli.

Stefano Pioli, in continuità con quanto visto l’anno scorso, è ripartito dal 4-2-3-1 come modulo di riferimento. Anche grazie alla presenza di Theo Hernandez (che però è squalificato e non sarà della partita), nelle ultime settimane ha utilizzato un costruzione con tre difensori, con il terzino destro a stringersi vicino ai due centrali, una soluzione adottata anche con Ballo Touré in campo (sostituto “naturale” di Hernandez).

In questo senso, il venir meno dell’asse tra il francese e Rafael Leao potrebbe agevolare la retroguardia grigiorossa, anche se certamente sarà fondamentale limitare il portoghese con un’ottima prova nel duello individuale con Aiwu che potrebbe essere chiamato a questo difficile compito.

In generale, i rossoneri sono una squadra dall’elevato possesso palla (quarti in Serie A), che cercano di consolidare la circolazione in zone basse di campo per poi attaccare in campo grande gli avversari, come dimostra anche l’elevato numero di passaggi filtranti (quinti) e quello relativamente basso (per una big del campionato) dei passaggi nella trequarti (ottavi, appena sopra alla Cremonese). La squadra di Pioli non disdegna nemmeno il ricorso ai lanci lunghi per ribaltare velocemente il fronte (terza).

Il Milan, a livello di produzione offensiva, è quinto per numero di tocchi nell’area avversaria e per uno contro uno e dribbling. I rossoneri sono la seconda squadra ad effettuare più tiri, la terza a generare più expected Goal (xG)* e il secondo miglior attacco del torneo.

In fase difensiva applicano un pressing piuttosto intenso, sono la settima formazione a concedere meno tiri agli avversari, la terza a lasciare meno expected Goal* e la settima difesa del campionato.

La Cremonese, dunque, si troverà di fronte un avversario che cercherà di controllare la partita attraverso un possesso palla che vuole provocare le scalate in avanti degli avversari per poi attaccarli in velocità. Per questo sarà fondamentale l’applicazione senza palla da parte dei giocatori che dovranno portare il pressing con i tempi corretti. Con ogni probabilità rivedremo una linea di pressione più bassa (come contro Napoli, Spezia, Sampdoria e Udinese), magari con la riproposizione della doppia superiorità numerica in chiave difensiva.

Al tempo stesso, per i grigiorossi sarà fondamentale riuscire a sorprendere in transizione gli avversari ripartendo in velocità una volta conquistata palla, magari proprio con dei break sul giro palla difensivo. Difficilmente la retroguardia rossonera, infatti, si fa sorprendere quando è in posizione, nonostante abbia mostrato qualche scricchiolio.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

© Riproduzione riservata
Commenti