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La Juvi dura un tempo, Agrigento
vince in volata 59-69

La Juvi cede il passo  59-69 dopo un buon primo tempo dei gigliati, sale sempre più di intensità la Fortitudo Agrigento che vince meritatamente in volata. Per i gigliati pesa ancora l’assenza di Iannuzzi, senza tener conto che ormai Coach Crotti è anche privo di un playmaker titolare come Spizzichini, tagliato dal roster. La solita buona prova offensiva di Allen e Blake con 19 e 21 punti non basta.

Un primo quarto tutto sommato in equilibrio quello tra Juvi e Agrigento, Cremona gioca un basket veloce e atletico grazie al quintetto piccolo e al duo Blake-Allen. Agrigento dalla sua prova a spingere subito sulla fisicità e sul gap di altezza, sopratutto quello di Marko sotto canestro, che però non rende come dovrebbe, dopo i primi 10 minuti infatti è 14-15 dopo i tanti errori in lunetta dei gigliati (5/9).

Nel secondo quarto Agrigento si impantana un po’ per le polveri bagnate al tiro (30% dal campo all’intervallo) ma anche per le ottime letture difensive e dei gigliati: la Juvi difende alternando zona e uomo, intercettando bene le linee di passaggio (6 palle perse della Moncada), si tramuta così il punteggio che arriva fino al +15 Juvi e sul 36-23 all’intervallo.

Alla ripresa Agrigento parte con un parziale di 0-6 che diventa 3-10 a metà quarto: la zona di coach Gagnardi funziona, così come il pressing sulle rimesse a togliere ritmo nella costruzione di Cremona. La Juvi prova a reggere con i suoi americani Allen e Blake, ma gli ospiti recuperano e agganciano alla mezzora 47-46 vanificando il primo tempo dei gigliati.

Nell’ultimo giro di orologio la Juvi crolla ulteriormente sotto il cinismo della Fortitudo Agrigento, guidata da Ambrosin e Costi, ma anche da Grande che gioca quasi tutti i 40 minuti di partita. Troppe volte la Juvi si deve affidare agli isolamenti di Allen o i tiri di Blake, quando la Fortitudo seppur con qualche difficoltà si è dimostrata più profonda, finisce 59-69.

Lorenzo Scaratti

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