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La triade del volley cremonese
prepara la prima in A

Adhu Malual, opposto Vbc Trasporti Pesanti Casalmaggiore

La serie A di volley femminile attende la triade cremonese. Archiviato il mondiale col bronzo italiano e l’intricata matassa Egonu-nazionale-haters da sbrogliare, dal prossimo weekend si tornerà a parlare di pallavolo giocata e per la prima volta nella storia della nostra provincia ad inaugurare la stagione di A2 sarà un derby nostrano: Esperia-Offanengo, neo promosse e smaniose di misurarsi con la nuova dimensione.

Scalate simili, con annate da urlo in B1 culminate con playoff trionfali, Cremona e la Chromavis Eco Db si affacciano alla serie A2 con le certezze di progetti tecnici su cui le rispettive dirigenze hanno lavorato dall’indomani della promozione e con le comprensibili incognite di una prima volta che sa già di duello salvezza. Gli obiettivi delle società sono chiari: puntare alla permanenza in categoria è il traguardo ambito da entrambe e alla lunga proprio il confronto tra le due potrebbe essere una delle chiavi di questa sfida a distanza. Sabato al PalaRadi andrà in scena il primo atto. L’unica coach donna della serie A, Valeria Magri, si confronta con un allenatore che vanta scudetto, Supercoppa, Champions League e argento mondiale da vice a Casalmaggiore, Giorgio Bolzoni. Due anime del volley del territorio cremonese e mantovano pronte ad accendere la serie A2 alle porte.

Salendo di categoria, in A1 è la Vbc Trasporti Pesanti a rappresentare la certezza. Decima stagione tra le grandi, ennesima rivoluzione tecnica per cancellare un recente passato fatto di lotta per la sopravvivenza. In primavera la difficile salvezza arrivata all’ultima giornata di regular season, in autunno il ritorno in campo con una formazione rimodulata sulle richieste del nuovo coach Andrea Pistola. Una piccola emergenza Covid e qualche infortunio hanno rallentato la preparazione rosa nelle ultime settimane. L’arrivo in riva al Po delle reduci dal mondiale – Juliet Lohuis (Olanda), Alexandra Frantti e Lauren Calrini (Usa) – completa un mosaico che accende l’entusiasmo della piazza e già domenica, a Chieri, vorrebbe mettersi in mostra nella galleria d’arte pallavolistica più importante al mondo: la serie A1, orfana sì di Paola Egonu ma ricchissima di campionesse e di club ambiziosi.

Simone Arrighi

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