Calcio
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Hall of Fame del calcio italiano
Premiati Cabrini e Simoni

foto figc.it

Il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze ha ospitato ieri, lunedì 23 maggio, i premiati della nona e della decima edizione della ‘Hall of Fame del calcio italiano’, in una giornata ricca di emozioni e di stelle che hanno lasciato un segno indelebile nella storia di questo sport. Tra loro anche il premio al cremonese Antonio Cabrini (che dopo l’esordio in grigiorosso ha vinto tutto con la Juventus e il Mondiale del 1982 con la Nazionale italiana) e quello alla memoria per Luigi Simoni, indimenticato ex allenatore e presidente della Cremonese.

Il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, ha accompagnato il ricordo di Simoni, ma anche di Armando Picchi, Romano Fogli, Fino Fini, Vujadin Boskov, Pietro Anastasi e Luigi Radice, a cui sono stati assegnati dei premi alla Memoria nelle ultime due edizioni della Hall of Fame. “Il Museo del Calcio – ha raccontato Marani – racchiude 122 anni di storia della Federazione, che passano attraverso la vittoria di quattro titoli mondiali e due europei. Ringrazio il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, per il sostegno al Museo: un luogo che accoglie e integra, guardando al passato ma progettando il suo futuro”. “Forse – ha aggiunto parlando di Simoni – non è stato l’allenatore che ha vinto di più, ma il più amato di tutti”.

Cabrini, premiato dall’attuale ct della Nazionale Roberto Mancini, ha dichiarato: “E’ 50 anni che frequento Coverciano: ho visto passare tanti compagni con cui ho condiviso grandi successi e anche amarezze, ma anche grandi presidenti e grandi allenatori come Vicini e Bearzot, persone che sicuramente ti hanno riempito e fanno parte della tua vita”. Il cimelio che il campione del mondo del 1982 ha deciso di donare al Museo del Calcio è stata la maglia della Nazionale indossata a Messico 1986, l’ultimo disputato dal cremonese.

“C’è voglia di vivere il calcio nel nostro Paese”, ha sottolineato dal palco il presidente federale, Gabriele Gravina, che poi ha continuato: “Questa è davvero una bella giornata, c’è il desiderio di stare insieme e di rivivere straordinarie esperienze, districandosi tra il tempo della memoria e quello dell’esistenza. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno permesso la riuscita di questo evento”.

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