Cremonese
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Premiazione Cremonese, grande
festa per la promozione allo Zini

foto Sessa

La Lega Serie B, con il suo presidente Mauro Balata, ha premiato allo Zini la Cremonese davanti ad un grande pubblico grigiorosso per la promozione in Serie A ottenuta venerdì scorso al Sinigaglia di Como.

Lo staff tecnico, i giocatori, mister Pecchia ed il Cavaliere Arvedi hanno sfilato sul tappeto rosso fino al centro del campo dove poi è stato consegnata la coppa.

Il capitano Ciofani è stato l’ultimo ad entrare in campo ed ha alzato al cielo il trofeo che significa ritorno nella massima serie a distanza di 26 anni dall’ultima volta ed al Cavaliere Arvedi è stata consegnata la maglia della Serie A.

Ciofani ha ringraziato soprattutto i tifosi: “Anche in città i tifosi ci hanno dato tanti fiducia e noi l’abbiamo riproposta in campo. Il resto è storia”.

Al termine della premiazione tantissima emozione per i giocatori che hanno potuto accogliere sul perfetto manto erboso dello Zini i propri cari, rigorosamente vestiti in grigiorosso.

La fatica di una stagione intera è chiaramente emersa nei festeggiamenti, i sorrisi ed i momenti scherzosi di tutto l’ambiente Cremonese fanno capire quanto questo gruppo sia coeso.

Il segreto del successo è probabilmente da ricercare proprio nel fattore gruppo, i grigiorossi sembrano a tutti gli effetti un insieme di amici che devono ancora realizzare la straordinarietà di quanto fatto in questo campionato.

Il pubblico, come sempre in questa stagione, non ha smesso di sostenere i propri ragazzi neanche per un minuto. Cori, fumogeni e tanto entusiasmo hanno caratterizzato quella che resterà per sempre una serata da ricordare e da custodire gelosamente nei cuori di chi ha vissuto questa stagione.

Un campionato in cui non sono certo mancati i momenti difficili, soprattutto nelle ultime settimane, ma l’ambiente non si è mai disunito, né dentro né fuori dal campo.

Un traguardo meritato da tutta Cremona che si è dimostrata piazza da Serie A, sia per quanto dimostrato a livello tecnico sul rettangolo verde, sia per l’appoggio ed il calore delle persone che non hanno mai abbandonato il sogno promozione.

Proprio sul più bello, soprattutto con la sconfitta contro l’Ascoli, sembrava che il sogno potesse svanire. Non ditelo però ai sostenitori grigiorossi che, fino all’ultimo secondo dell’ultima partita, non hanno mai smesso di dare coraggio alla squadra. L’accoglienza di venerdì nel centro di Cremona ed i festeggiamenti di questa sera sono solo gli ultimi episodi dell’amore incondizionato che lega i cremonesi alla società.

La squadra è come se avesse rappresentato la città anche sul piano sociale, perché questo è un traguardo storico non solo ai fini calcistici, visto che ne beneficerà tutta Cremona nel suo insieme.

Sentire poi le parole del Cavaliere Arvedi, di fronte ad un pubblico riconoscente nei suoi confronti, è stata un’emozione che inevitabilmente avrà toccato anche i meno sensibili. Quando si raggiunge un obiettivo così ambizioso è inevitabile fare un tuffo nel passato e ripensare da dove si era partiti, da quella C che ormai sembra solo un lontano ricordo.

Il presente è molto più colorato, il futuro probabilmente lo sarà ancor di più, perché Cremona deve ancora rendersi conto della portata del successo ottenuto.

E’ stato emozionante vedere gioire anche persone come mister Pecchia, allenatore sempre molto razionale nelle sue dichiarazioni, che però questa sera non ha potuto fare a meno di “lasciarsi andare”, coccolandosi i giocatori e lo staff che gli hanno consentito di tornare in Serie A.

L’evento è stato presentato e condotto dalla giornalista Eleonora Busi di Cremona 1 ed è stato trasmesso in diretta dalla nostra televisione sul canale 19 del digitale terrestre, per far vivere anche a tutte le persone da casa le emozioni grigiorosse di una serata semplicemente magica.

Ad accompagnare la celebrazione, anche la musica e la voce di Andrea e Michele di Radio Deejay, tifosi grigiorossi che non hanno fatto a meno di portare entusiasmo durante la celebrazione della promozione.

Serate come queste andrebbero vissute almeno una volta nella vita, i tifosi della Cremonese potranno dire di averlo fatto ed i calciatori e tutta la società Cremonese sanno di aver regalato qualcosa di unico alla propria gente, qualcosa che nulla e nessuno potranno mai sottrarre dal loro bagaglio di emozioni e ricordi.

Simone Guarnaccia

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