Vanoli
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Vanoli, orgoglio e un Tinkle nella
storia societaria per la vittoria su Trento

Una partita d’orgoglio che ha tenuto fede alle lunghe battaglie con la Dolomiti energia Trentino, la Vanoli si è regalata la vittoria di addio dalla serie A per 112-105. Una partita conclusasi solo dopo due overtime, frutto di continui cambi di vantaggio e dell’orgoglio di due formazione che ormai non avevano più nulla da dare al campionato. La Vanoli Cremona ha giocato al meglio delle sue possibilità con una distribuzione dei minuti importante su cui spiccano i 42 minuti dati al giovane Gallo, più di lui solo i veterani Tinkle (44) Juskevicius (43).

Impossibile non parlare della partita di Tres Tinkle: top scorer con 34 punti 8 rimbalzi e 40 di valutazione, non solo, ha fatto la storia superando Darius Johnson-Odom che aveva segnato 34 punti contro Pistoia nella stagione 2017/18. Lo statunitense ha segnato in tutti i modi e da tutte le posizioni con delle percentuali irreali: 70% da due e 85.7% da tre.

Quando Tinkle era fuori dal campo a rifiatare o la difesa di trento riusciva a limitarlo, coach Galbiati ha trovato in Juskevicius e Poeta le alternative in fase realizzativa: il lituano, come prima opzione aveva quasi sempre il tiro dall’arco, ma ha spostato l’attenzione anche dentro l’area e nello scarico in angolo o da avversari smarcati quando possibile, il risultato sono 23 punti e 7 assist.

Una partita in cui si è tirato molto e con una Trenta priva di “big men” nel senso stretto del termine, ha mostrato ancora una volta le doti atletiche di Malik Dime sotto ple plance: 14 punti+16 rimbalzi e 3 stoppate (in cui non entrano quelle poi diventate “interferenze a canestro” e quindi non a referto)

Per coach Molin nel complesso comunque una buona partita con un roster più lungo e navigato, ma come detto più volte, arrivato con il fiato corto a fine stagione. Jordan Caroline ha mostrato ancora una volta di avere i mezzi tecnici e fisici, ma è sembrato sottotono, certo, era pur sempre l’ultima di campionato, ma ha faticato in qualche occasione.
Il faro di Trento è sempre stato e nella partita lo ha di nuovo di mostrato, Diego Flaccadori. L’italiano classe ’96 in prestito dal Bayern Monaco ha messo insieme 18 punti e 8 assist, lanciando il messaggio che il processo di maturazione verso il ruolo di playmaker è praticamente completo, una notizia sicuramente utile anche per l’Italbasket.

Lorenzo Scaratti

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