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Pecchia: "Ci aspetta un mini torneo,
ma non sono finali: nessuna pressione"

L’allenatore della Cremonese Fabio Pecchia è intervenuto ieri sera, lunedì 21 marzo, durante la trasmissione di Cremona1 “Il Grigio e il Rosso”. Pecchia ha esordito analizzando l’ultima partita vinta 2-0 contro la Spal: “Sono partite sempre diverse, che hanno una storia particolare. Con la Spal siamo passati subito in vantaggio e c’è stata una reazione anche ovvia di una squadra di qualità che ci ha tenuto sotto pressione e che avrebbe meritato qualcosa in più in alcuni momenti. Sul 2-0, però, siamo stati molto bravi nella gestione e a portarla a termine”.

Il tecnico si è quindi soffermato sulla fase difensiva: “Dipende da tutta la squadra, la linea ha dovuto lavorare a volte con poca protezione e lo ha fatto bene, con solidità: questo mi fa piacere,  uscire da un campo così senza aver subito gol dà maggiore consapevolezza a tutta la squadra. In generale ci sono stati momenti in cui abbiamo dovuto soffrire tutti assieme e questo rimarrà nella memoria dei ragazzi e ci servirà per il futuro”.

Nonostante il primato in classifica confermato, l’allenatore grigiorosso spiega: “Da qui la fine abbiamo bisogno di tante energie che vengono da dentro lo spogliatoio, dalla gente che lavora intorno al gurppo ma necessitiamo anche di un ambiente positivo così come lo è sempre stato e di un città che ci si stringe intorno per affrontare un mini torneo di 7 partite, di cui la più importante è la prossima”.

“La squadra – ha aggiunto – deve rimanere concentrata solo sulla prestazione tecnico-tattica e sul voler migliorarsi: occhio, testa e cuore deve essere sulle prestazioni senza fare calcoli o pensare ad altro. Dobbiamo vivere questo momento con grande senso di felicità ed entusiasmo: queste gare ci hanno permesso di partecipare a questo torneo finale e di poter dire la nostra, ma non ci sono 7 finali, solo la prossima sfida”.

Pecchia quindi ha proseguito: “L’anno scorso abbiamo vissuto la parte finale dis tagione speranddo di poter entrare in questo torneo e non ci siamo risuciti per poco: ora non ci deve essere nessun tipo di peso, responsabilità o tensione, ma solo voler giocare per il massimo della posta: è questo lo spirito della squadra dall’inizio della stagione”.

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