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Vanoli, sul cammino una Napoli
organizzata grazie a Sacripanti

Domenica 5 dicembre nel fortino napoletano PalaBarbuto, la Vanoli Cremona affronterà la Gevi Napoli alle 19.45. L’avversaria, dopo tredici anni di assenza dalla massima serie italiana, torna tra le grandi. Neopromossa sulla carta, squadra da alta classifica dopo le prime nove giornate: quinto posto e scalpi llustri, su tutte la Virtus Bologna. L’attacco partenopeo è il quarto della lega con 83.0 punti e 16 assist di media.

La Gevi ha dimostrato sul campo di essere una formazione completa ed efficace come testimonia il quarto posto anche nella voce “valutazione” con 91.7 di media e una seconda posizione per efficacia da due punti, davanti solo la Segafredo, con 56% di media. Se in attacco Napoli è una squadra organizzata in grado di far male, la difesa presenta qualche difetto. Tredicesimo posto con 82.8 punti concessi di media a gara, una posizione sotto rispetto a Cremona.

I napoletani sono arrivati alla pausa in modo diverso dai cremonesi, con una galvanizzante vittoria in casa della Dinamo Sassari per 74-75, in più è arrivato anche un nuovo innesto per sostituire Elegar (out per il resto della stagione), il centro Reggie Lynch. Un giocatore che predilige la difesa e soprattutto la stoppata, vitale per levare l’affanno difensivo dentro il pitturato. Altra aggiunta, forse ancora più importante, è stata quella di Jeremy Pargo, chiamato a sostituire dopo l’addio con rescissione (problemi famigliari) di un leader come Mayo. Ex Nba e visto nel 2016 con i colori di Venezia, è un playmaker esperto e temprato dalle esperienze con Maccabi Tel Aviv e CSKA Mosca.

Venendo al roster, la società in estate ha deciso di mantenere intatto il nucleo, confermando i giocatori decisivi nel campionato cadetto: fra gli esterni un difensore di primo livello come Lorenzo Uglietti e Pierpaolo Marini, finito sul podio dei migliori italiani della passata stagione. Sotto le plancie ancora gli azzurri Andrea Zerini, il versatile Eric Lombardi e Jordan Parks. Il mercato ha contribuito a costruire una squadra in grado di proporre un quintetto più fisico e versatile grazie a giocatori capaci di giocare con i piedi oltre l’arco dei tre punti: lo stretch four Markis McDuffie, dall’Assigeco Piacenza. Proprio l’americano nativo del New Jersey è uno dei punti fissi di Napoli grazie alla versatilità abbinata alla taglia di cui dispone, che lo rendono una costante minaccia nella metà campo offensiva, dove attacca da tutte le posizioni: nel pitturato, dal midrange e da dietro l’arco.

Vicino al ferro, Elegar come già detto stagione finita e il veterano Jason Rich. Si tratta dell’Mvp della stagione 2017-18 nell’allora Scandone Avellino allenata da Sacripanti realizzatore di primo livello dal palleggio.
Nel pacchetto esterni altra scommessa, per ora vinta e fresco di convocazione con la Lituania, è sicuramente Arnas Velicka. Playmaker formato dallo Zalgiris Kaunas, è dotato di grande visione capacità di passare la palla, soprattutto da situazione di pick and roll. In panchina l’anima e la mente dei successi di Napoli, Stefano Sacripanti. Allenatore esperto che vanta una percentuale di vittorie del 65.8% in regular season, è alla Gevi dal 2019 dove ha viunto una coppa Italia LNP nella passata stagione e, ovviamente, conquistato la promozione in A. Miglior allenatore in A nel 2002 con Cantù, dove ha vinto anche una Supercoppa Italiana nel 2003.

Lorenzo Scaratti

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