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Green Pass, cosa cambia per
i dilettanti dal 6 dicembre al 15 gennaio

Discordanti i pareri delle società: abbiamo sentito Riccardo Miadoro, allenatore del Sesto 2010 di Prima categoria, che si dissocia più che altro dalla tempistica, e Roberto Galetti, presidente della Leoncelli di Seconda categoria. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Il giro di vite arriva anche nel mondo del calcio dilettantistico. Non si parla ancora di Super Green Pass, né di obbligo vaccinale perché questo potrà eventualmente essere un passo successivo, e per la verità non cambia moltissimo per la serie D e l’Eccellenza.

Ma dalla Promozione alla Terza categoria le novità contenute nel nuovo protocollo Figc che sarà in vigore dal 6 dicembre al 15 gennaio 2022, non sono poche. Di fatto le stesse categorie vengono equiparate proprio a serie D ed Eccellenza, dove negli spogliatoi si può accedere solo col Green Pass semplice, dunque o con vaccino avvenuto o con tampone entro le 48 ore. Non più autocertificazione, dunque, mentre resta consentito l’accesso al campo (ma non agli spogliatoi) senza bisogno di produrre documentazione. Il Green Pass rafforzato è invece obbligatorio per le attività al chiuso, ad esempio il calcio a 5.

Discordanti i pareri delle società: abbiamo sentito Riccardo Miadoro, allenatore del Sesto 2010 di Prima categoria, che si dissocia più che altro dalla tempistica, e Roberto Galetti, presidente della Leoncelli di Seconda categoria.

In chiosa l’ultima novità: il Green Pass dovrà essere esibito dai 12 anni in su. Prima l’età limite era quella degli Esordienti, dunque i 13 anni.

G.G.

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