Pergolettese
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Pergolettese, così proprio non va:
3-1 dal Legnago Salus e penultimo posto

Altri tre gol subiti da una squadra che sin qui ne aveva segnati soltanto 4: così, anche difensivamente parlando, proprio non va.

Nella foto il gol del 3-1 per il Legnago

La Pergolettese scopre la paura; l’8° giornata del girone A di serie C a Legnago porta un ko pesante per la classifica, che fa scendere ora i gialloblu, complici i brutti risultati dagli altri campi, al penultimo posto. Il 4-4-2 impostato da Lucchini per ovviare all’assenza di Bariti basso a destra non dà frutti, anche perché al 3’ arriva il vantaggio veneto: Buric resiste alla carica di Lambrughi dopo avergli rubato palla e dal limite infila sul secondo palo Galeotti.

Piove sul bagnato perché con Palermo infortunato, entra Vitalucci, anche se la reazione gialloblu col 4-2-3-1 c’è: al 23’ proprio Vitalucci sfrutta un pallone a destra e libera Morello che, sotto rete, non riesce a deviare praticamente a porta sguarnita. Poco prima ci aveva provato Varas, impegnando il portiere.

Seguono un paio di tentativi da fuori: di Contini, che risulterà decisivo nella ripresa, e di Varas, che trova la risposta del portiere di casa Enzo. Quando il recupero del primo tempo sta per finire, ecco il gol che potrebbe girare la domenica: Verzeni mette al centro, Moreo tenta il colpo volante ma la sfera, anziché insaccarsi, giunge a Morello, che fa anche per il compagno in diagonale: 1-1.

Nella ripresa è ancora una questione di approccio: molle quello dei gialloblu, che prima liberano l’autostrada a Buric, che sfiora il palo mangiandosi un gol fatto. Dopo trenta secondi, invece, la punta di casa fa 2-1 in tap in, castigando la respinta di Galeotti su Contini e soprattutto una difesa troppo molle in uscita sul pressing.

Passa un quarto d’ora prima che la Pergolettese riesca ad abbozzare una vera reazione, ma se non altro nel finale i gialloblu tengono il Legnago nella sua area: non basta, perché dopo tanti corner, qualche mischia e una punizione di Varas larga, al 93’ il più classico contropiede porta Lazarevic a chiudere il match. Altri tre gol subiti da una squadra che sin qui ne aveva segnati soltanto 4: così, anche difensivamente parlando, proprio non va.

Giovanni Gardani

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