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Cirelli-Bizzoccoli, pace fatta: chiusa
una pagina brutta di sport locale

Una brutta vicenda, ma un bel lieto fine: e questo, fuor di retorica, a prescindere da quello che deciderà il Giudice Sportivo. Forse Psg-Marmirolo, valida per la 3° giornata di Prima categoria girone H, si rigiocherà a partire dal 46’, minuto della sospensione domenica pomeriggio. Forse una delle due squadre perderà a tavolino. Quasi certamente il tecnico del Marmirolo Giuseppe Bizzoccoli prenderà una squalifica più o meno lunga, perché gli errori si pagano. Ma il gesto che ha coinvolto mercoledì lo stesso tecnico e il team manager del Psg Angelo Cirelli rimane positivo perché spontaneo.

Nel pomeriggio Cirelli e Bizzoccoli si sono ritrovati nel negozio che lo stesso dirigente casalasco gestisce a San Giovanni in Croce per una stretta di mano, un caffè e una foto ricordo a sancire la pace fatta. Bizzoccoli infatti aveva colpito al volto Cirelli nell’intervallo della partita: il dirigente del Psg aveva detto all’allenatore di non entrare in campo, perché lo stesso – che da squalificato seguiva la partita a lato della rete di recinzione – avrebbe potuto peggiorare la sua situazione disciplinare, nel caso in cui fosse stato scoperto dall’arbitro. Bizzoccoli, in un momento di scarsa lucidità, aveva spintonato e colpito al volto Cirelli.

“Non c’era bisogno di una fotografia – precisa Cirelli – perché già al termine dell’episodio di domenica ci eravamo chiariti: mi ha stretto la mano, mi ha chiesto scusa, ha stretto la mano anche a mio figlio. E, soprattutto, ha ammesso le sue colpe anche davanti ai Carabinieri, senza cambiare una virgola nella ricostruzione dell’accaduto. Per me è stato un gesto apprezzabile e onesto. E allora ho capito che tutti possiamo sbagliare in un momento di rabbia, però non volevo che la questione andasse avanti”.

In particolare Cirelli ha incontrato volentieri Bizzoccoli, anche per tranquillizzarlo su una sua decisione già presa: non ci sarà alcuna denuncia penale. In buona sostanza le uniche decisioni “giuridiche” saranno quelle del Giudice Sportivo. Ma ora, oltre la probabile squalifica in arrivo, ci sono quella stretta di mano e quella foto. Che mettono la parola fine ad una brutta storia. Si può sbagliare, ma si può anche andare oltre nel momento in cui l’errore viene riconosciuto.

Giovanni Gardani

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