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La Cremonese ha impedito
al Parma di accelerare

Il gol di Fagioli (foto uscremonese)

La Cremonese torna dal Tardini di Parma con tre punti in tasca e la consapevolezza di aver fatto un ulteriore step in termini di consapevolezza dei propri mezzi e di applicazione delle direttive di Fabio Pecchia.

Ancora una volta, i grigiorossi hanno cucito la propria prestazione sulle caratteristiche dell’avversario, pur non snaturandosi. Contro una squadra che sta incontrando alcune difficoltà ad esprimersi compiutamente e che sin qui si è mostrata altalenante nell’arco dei 90′ a livello di continuità della proposta di calcio, Pecchia ha scelto di schierarsi con un centrocampo a 3 e soprattutto di prendere in mano la partita sin dai primi minuti, agevolata anche dall’avvio scoppiettante (occasione di Di Carmine e gol di Fagioli in 3′).

Alla consueta riaggressione alta, nel primo tempo la Cremonese ha unito un possesso palla mai così alto in stagione (53,33%) capace di mandare a vuoto la capacità di pressing del Parma (21,43 di indice PPDA**) costretto sulla difensiva e incapace di mettere in atto i picchi di possesso palla e pressing che hanno caratterizzato l’avvio di stagione degli emiliani.

I grigiorossi sono riusciti a fare densità in mezzo al campo (54% di palle recuperate nel terzo centrale del terreno di gioco) impedendo al Parma di liberare la fantasia dei propri giocatori offensivi e di conseguenza rischiando poco in fase difensiva, come testimoniato dai soli 0,44 expected Goal (xG)* concessi nei 90’.

Nella ripresa, dopo il doppio errore dal dischetto di Di Carmine, la Cremonese ha abbassato il proprio baricentro, anche se fino all’ultimo quarto d’ora (dopo cioè il gol subito) l’intensità del pressing grigiorosso è rimasto piuttosto alta. Gli emiliani, tuttavia, hanno trovato difficoltà a trovare il tiro verso Carnesecchi, ad eccezione della conclusione di Mihaila al 79’ che ha generato 0,1 xG*.

La formazione di Pecchia ha così mostrato che, in determinati frangenti, è in grado di difendersi anche con un blocco basso, nonostante ancora una volta sia emerso quanto la Cremonese abbia bisogno di determinare il contesto della gara per risultare efficace in entrambe le fasi.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

**PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca. Più è basso, più l’intensità del pressing è elevata.

Dati e grafiche Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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