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Impresa grigiorossa: la
Cremo vince 2-1 a Parma

Impresa della Cremonese che al termine di una prestazione maiuscola espugna il Tardini di Parma vincendo 2-1. Decisivi i gol di Fagioli e Vido nel primo tempo. Gli emiliani hanno poi accorciato le distanze nella ripresa con Mihaila, ma i grigiorossi hanno saputo portare a casa un successo importante e prestigioso.

La squadra di Pecchia – che ha schierato i suoi con il 4-3-3 lanciando dal 1’ Fagioli – indirizza subito il match applicando un pressing alto e intenso che manda subito fuorigiri i padroni di casa. Dal recupero in attacco della sfera nascono prima l’occasione di Di Carmine (tiro alto) e poi il gol di Fagioli che sottrae la sfera al Parma in costruzione, dialoga con Di Carmine e trafigge Buffon.

La Cremonese è padrona del campo, gestisce pallone e ritmi di un match che gli emiliani sono costretti a subire. Sul traversone di Valeri non arriva nessuno, poi Vido viene rimpallato dalla retroguardia gialloblù, ma al 34’ Vido appoggia in fondo alla rete un assist di Valeri servito da Sernicola.

I padroni di casa bussano alla porta di Carnesecchi solo nel finale di tempo con Mihaila che non riesce a battere il portiere girigiorosso in uscita, ma nel finale è Gaetano a non trovare il tris con un destro a giro che si perde alto.

La ripresa si apre con la botta di Man da fuori che l’estremo difensore della Cremonese mette in angolo, ma poco dopo Fagioli viene steso dopo una ruleta nell’area emiliana: è rigore. Dal dischetto Di Carmine si fa respingere il tiro da Buffon poi viene feramto da Schiattarella che era entrato anticipatamente in area. Altro penalty, battuto ancora da Di Carmine, questa volta a lato.

Il Parma prova a prendere coraggio, con la Cremonese che ha speso molto e aspetta più in basso gli avversari. Mihaila accorcia le distanze al 69’ approfittando del cattivo posizionamento della retroguardia grigiorossa sorpresi dalla ripartenza ducale.

Poco dopo la formazione di Maresca rimane in 10 per l’espulsione di Vazquez (allontanato nell’occasione anche Pecchia) e rischia la doppia inferiorità numerica, ma Mihaila viene graziato per un intervento su Sernicola. Proprio Mihaila sciupa quindi la chance del pareggio mandando alto da buona posizione.

La Cremonese si compatta a difesa del vantaggio e, di fatto, mette in ghiaccio la gara fino al triplice fischio senza più concedere occasioni pulite agli avversari.

Mauro Taino

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