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Ciclismo su pista, Montodine
in festa per il ct Marco Villa

(foto federciclismo - Bettini foto)

Giornate storiche per l’Italia dello sport, che in queste Olimpiadi di Tokyo 2020 non smette di emozionare. Mercoledì mattina, infatti, è arrivata la sesta medaglia d’oro in inseguimento a squadre di ciclismo su pista, che ha visto il quartetto italiano imporsi sui danesi stabilendo il nuovo record del mondo di 3 minuti, 42 secondi e 32 millesimi. Una medaglia cui si è aggiunta quella di Bronzo conquistata nell’Omnium da Elia Viviani.

Ancora grandi soddisfazioni anche per la provincia di Cremona rappresentata da Marco Villa, cremasco e commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo su pista. Ex corridore e bronzo alle olimpiadi di Sydney del 2000, Villa vive a Montodine: un piccolo borgo, che si stringe attorno al suo commissario tecnico. “Una soddisfazione immensa – dice Alessandro Pandini, sindaco di Montodine -, già Marco (Villa, ndr) quando era corridore ha portato Montodine sul tetto del mondo. Tra l’altro, mi ha mandato un messaggio per tutta la cittadinanza, dove abbraccia tutti e ringrazia tutti per la vicinanza”.

All’arrivo della notizia della grande vittoria azzurra, il paese è andato subito in fibrillazione:“La moglie di Marco gestisce un bar, che è addobbato di bandiere tricolore”, prosegue il primo cittadino che aggiunge: “Il parroco ha suonato le campane a tutto spiano alle 11.10 di mercoledì e la comunità è molto vicina e si stringe attorno al nostro commissario tecnico”.

Tutto pronto quindi per il rientro in Italia, con una sorpresa dietro l’angolo per il campione cremonese: “Quando tornerà da Tokyo ci organizzeremo, sento il dovere di dargli un riconoscimento a nome della comunità di Montodine, perché credo se lo meriti, sia lui che i suoi corridori che hanno ottenuto questo grande risultato”.

Andrea Colla

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