Cremonese
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Cremonese, il pagellone
della stagione 2020/21

(foto Sessa)

 

di Mauro Taino

ALFONSO 6 – Parte titolare, ma nel corso della stagione gli viene preferito prima Volpe e poi Carnesecchi: nonostante questo, fuori dal campo, è sempre pronto a incitare i compagni. Motivatore.

CARNESECCHI 8 – Arriva a metà stagione e si dimostra decisivo per le sorti grigiorosse, con la giusta dose di spericolatezza e spensieratezza. Mette in campo carattere e grandi parate: la Cremonese può essere il suo trampolino. Tania Cagnotto.

VOLPE 6 – Passa da secondo portiere a titolare, per poi scivolare al terzo posto nelle gerarchie. Accusa la mancanza di ritmo partita, come naturale che sia, ma lascia intravedere qualche qualità. Rollercoaster.

ZACCAGNO sv – Quello di Bisoli, che lo schiera titolare contro il Chievo, sembra un regalo di Natale. In realtà paga i mesi di inattività, trovandosi catapultato in prima linea in uno dei match più delicati dell’anno. Sacrificato.

BIANCHETTI 7 – Salta tre partite in una stagione, di fatto è lui a doversi far carico della retroguardia della Cremonese facendosi trovare pronto. Inamovibile.

COCCOLO 6,5 – Arriva a Cremona con Totti e la benedizione di Pecchia, se ne va bloccato da un brutto infortunio. In campo mostra buone cose, ma si ferma troppo presto. Tarpato.

CRESCENZI 5,5 – Inizia titolare, poi fatica a torvare prestazioni e continuità a causa dei ripetuti problemi fisici. Fragile.

FORNASIER sv – Colleziona solo due presenze in grigiorosso tra campionato e Coppa Italia: troppo poco per essere giudicato. Misterioso.

FIORDALISO 6,5 – Inizia con qualche incertezza, nel corso della stagione si consolida sempre più soprattutto da terzino, ma all’occorrenza non sfigura neanche al centro. Crescente.

RAVANELLI 6 – A inizio stagione è tra i migliori difensori della squadra, poi viene frenato dagli acciacchi che non gli consentono di trovare continuità. Stop&Go.

TERRANOVA 6,5 – Apre e chiude la stagione al centro della difesa, vive un inverno complicato in cui scende raramente in campo (anche per qualche problema fisico). Tropicale.

VALERI 8 – Accelera nel corso della stagione come poi ha abituato a fare sulla fascia sinistra: vive al massimo le sue partite sulla corsia mancina. Vasco Rossi.

ZORTEA 6,5 – Parte con qualche acciacco, poi si prende la scena senza grossi picchi di rendimento, ma contribuendo alla causa. Concreto.

BARTOLOMEI 6 – Spara tutte le cartucce nelle prime uscite, poi la condizione cala e con essa il rendimento. Le qualità ci sono, ma finisce la benzina troppo presto. Spompato.

BUONAIUTO 7 – Si fa attendere (per colpe non sue), ma quando arriva è in grado di accendere la luce negli ultimi 30 metri in modo determinante. Luminoso.

CASTAGNETTI 7,5 – I tifosi grigiorossi lo aspettavano da tempo, iniziando però a temere che come Godot, alla fine, non arrivasse mai. Invece, insieme alle prestazioni, tira fuori colpi di scena da 70 metri. Teatrale.

DELI sv – Passa più tempo in infermeria che in campo, non riuscendo a potersi esprimere. Bloccato.

GAETANO 6 – Qualche lampo in una stagione che scorre via con qualche nuvola di troppo. Tempestoso.

GHISOLFI 6 – Lanciato da Bisoli, l’esordio dal 1’ del Primavera premia il settore giovanile grigiorosso, ma esce presto dai radar. Simbolico.

GUSTAFSON 5,5 – Trova spazio, ma non dà mai la sensazione di riuscire ad alzare l’asticella rifugiandosi in giocate semplici e in qualche domenica anonima. Cauto.

NARDI 6,5 – Terzino, centrocampista, ala, trequartista: ovunque ci mette tanta corsa e determinazione, trovando anche la gioia del primo gol in Serie B. Jolly.

PINATO 5,5 – Tra i migliori a inizio stagione, col passare del tempo perde brillantezza e minuti, nonostante il momento di gloria tra i pali. Sfocato.

VALZANIA 8 – Spazza via ogni scetticismo residuo della scorsa stagione, si adatta ai diversi compiti ed è sempre tra i migliori. Evoluto.

BAEZ 6 – Va a corrente alternata: quando è carico diventa un’arma preziosa, ma spegne troppo spesso l’interruttore. Intermittente.

CELAR 5,5 – Sembra sempre sul punto di esplodere, ma nel complesso non riesce a incidere. Incompiuto.

CERAVOLO 5 – Di quando in quando riappare in campo, illude il gol in Coppa Italia, poi un’altra stagione scivola via senza che riesca a lasciare il segno. Anonimo.

CIOFANI 7,5 – Esce alla distanza in una stagione complicata fino alla svolta Pecchia: poi inizia a segnare a ripetizione come d’abitudine in carriera, contribuendo alla risalita della squadra. Ritrovato.

COLOMBO 6 – Arrivato con grandi aspettative da parte del popolo girigiorosso, nelle prime uscite riesce a dare la scossa alla squadra. Elettrico.

STRIZZOLO 6,5 – Tra lo scetticismo, mette in cascina 7 gol, adattandosi nel finale di stagione anche sulla fascia. Debunker.

ALL. BISOLI 5,5 – Cambia tanto, raccoglie poco, ma prova fino all’ultimo a trovare la chiave giusta per accendere la “macchina infernale”. Rimane, della sua esperienza grigiorossa, la salvezza dello scorso anno e l’attaccamento alla piazza. Sentimentale.

ALL: PECCHIA 8 – Cambia volto alla Cremonese portandola a livello delle big: traccia una strada netta per uscire dal pantano della zona retrocessione con un gioco da grande squadra. Rivoluzionario.

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