Cremonese
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Cremonese, snodo cruciale
contro una Reggina solida

Un'immagine della partita d'andata

Dopo l’ultima, imprevista, sosta della stagione, la Cremonese torna in campo oggi, sabato 1° maggio, alle 14.00 allo Zini quando affronterà la Reggina dell’ex tecnico girigiorosso Marco Baroni.

Con uno svantaggio di 4 punti dai calabresi e di 6 dalla zona playoff, per la squadra di Pecchia la sfida contro gli amaranto è uno snodo decisivo per sognare ancora un posto tra le sei che si giocheranno la promozione in Serie A.

Di fronte, però, c’è un avversario reduce da 5 risultati utili consecutivi (3 vittorie e un pareggio) e sole due sconfitte negli ultimi 16 incontri. Baroni ha scelto di ripartire dal 4-2-3-1 con un possesso palla che è calato rispetto alla prima parte di stagione, tanto che ora la Reggina è la nona formazione ad avere le percentuali più alte tra le formazioni di Serie B.

I calabresi sono il 13esimo attacco del campionato, anche se sono decimi per expected Goal (xG)* prodotti, ma solo sedicesimi per tiri effettuati. Per colpire, gli amaranto utilizzano abbastanza i cross (ottavi) e si affidano spesso ai lanci lunghi (sesti) per risalire il campo.

La squadra di Baroni ama giocare di rimessa, dopo una costruzione da dietro abbastanza paziente, come testimoniato dal basso numero (penultima) di passaggi nella trequarti e dal numero di tocchi nell’area avversaria (14esima).

In fase difensiva, la Reggina è tra le squadre che pressa di più (quinti indice PPDA** più basso del torneo) ed è la settima miglior difesa del campionato. La tendenza a curare prima di tutto la fase difensiva, in effetti, era emersa sin da quando Baroni aveva assunto la guida della squadra amaranto. Attualmente, i calabresi sono la sesta formazione a concedere meno xG* e la quarta a subire meno tiri.

Mauro Taino

*Expected Goal (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

**PPDA: passaggi concessi per azione difensiva che includono le azioni all’interno degli ultimi 60 metri di campo della squadra che attacca. Più è basso, più l’intensità del pressing è elevata.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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