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Vanoli, sfida salvezza con
Reggio Emilia, ma il destino
è nelle mani di Cremona

Quando mancano un pugno di partite alla fine della stagione e sei nel bel mezzo di una lotta all’ultimo sangue per la salvezza, è complicato non guardare in casa d’altri e non azzardare tabelle e combinazioni di risultati, ma è esattamente ciò che deve fare la Vanoli Cremona.

Ora più che mai, a costo di sembrare retorici, è il momento di chiudersi in palestra e lavorare, con attenuanti ma non con alibi, con qualche certezza ma avvertendo il senso d’urgenza. Le certezze non sono molte, ma aiutano a guardare avanti con un pizzico di ottimismo. La prima, decisamente importante, è che Cremona può ancora permettersi di decidere il proprio destino senza dipendere dai risultati altrui.

Un’altra, che non sta portando punti ma quantomeno alimenta speranze, è che questa squadra non molla nemmeno nelle situazioni più difficili. Last but not least, questa squadra ha già dimostrato che, al completo, può dare battaglia a chiunque.

Già, al completo, come se fosse scontato, soprattutto in una stagione maledetta come questa. 
E allora, senza appunto darsi alibi, concediamoci la consapevolezza che con una rotazione a sette fa fatica chiunque, specie se l’assente è il tuo miglior difensore nonchè il giocatore più esperto dopo capitan Poeta.
 Già, Poeta. Probabilmente un po’ spremuto in questa stagione date le 35 primavere, ma nonostante tutto regolarmente in campo con Sassari, nonostante il problema muscolare accusato contro Treviso.

Acciacchi che non risparmiano nemmeno un T.J. dal ginocchio ballerino, il tutto mentre stiamo assistendo ad un periodo non esaltante di quello che fino a poco più di un mese fa era il rookie delle meraviglie di Cremona.
 Che Hommes sia in calo lo dicono anche i numeri, dato che nelle ultime cinque gare è sceso a 12 punti di media con il 36% da 3 contro i quasi 19 punti con il 44% dalla lunga delle prime 18 gare, ma nemmeno questa deve essere una giustificazione.

Le scuse non portano punti e, a proposito di punti, i 92 subiti di media nelle ultime tre sconfitte offrono un ottimo spunto su quale sia l’aspetto più urgente da limare, insieme ai black-out nel corso della gara.
Sabato arriva Reggio, con il peggior attacco del campionato ed in piene sabbie mobili nonostante un roster potenzialmente da playoff con gli innesti di Koponen e Sims.
 Caja in panchina ha riportato il sorriso dopo sei sconfitte di fila, ma il destino è nelle nostre mani e, citando un noto film degli anni ’90, “Il futuro non è fissato. Il solo destino è quello che ci creiamo noi.”

Alberto Guarneri

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