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Vanoli, Galbiati non fa calcoli:
'Sassari squadra diversa dalle
altre, ma pensiamo a noi'

La Vanoli si prepara a tornare sul parquet dopo la sconfitta risicata contro Treviso nell’ultimo turno. Sabato 27 marzo sarà di scena sul campo della Dinamo Sassari, un match considerato ancora in bilico per via della situazione Covid della squadra sarda, ma che si dovrebbe disputare regolarmente.

“Sassari – ha spiegato il coach biancoblù Paolo Galbiati – è squadra diversa da tutte quante, hanno una filosofia completamente diversa. Pozzecco e il suo staff li fanno giocare con principi chiari: vogliono martellare la palla dentro usando il fisico e la tecnica dei loro lunghi. Vengono da un momento complesso e sfortunato in cui probabilmente non hanno potuto lavorare al meglio, come noi del resto”.

Il tecnico cremonese quindi spiega: “Ringrazio Gigi Brotto che è tornato nei panni di giocatore per aiutarci nelle sedute. Abbiamo approfittato di questi giorni per fare alcuni lavori individuali, mentre ieri (mercoledì 24 marzo, ndr) ne abbiamo fatto uno di squadra”. “David – ha spiegato riferndosi Cournooh – è ancora a casa, ma è un leone in gabbia. L’ho sentito comunque molto bene, speriamo che il prossimo tampone (sabato 27 marzo) dia esito negativo. Anche i ragazzi e gli staff delle giovanili sono ancora a casa”.

Sui problemi fisici, Galbiati ha chiarito: “Peppe (Poeta, ndr) va controllato, probabilmente i problemi di crampi sono dovuti alla sovraesposizione avuta nella stagione: ha avuto qualche piccolo acciacco, sta lavorando sodo e dovrebbe essere della partita. Vediamo, è una scelta che faremo con lo staff medico. Anche Tj (Williams, ndr) va gestito”. “Palmi – ha sottolineato con forza il coach – non è sacrificato, ma non ha ancora avuto il via libera dei medici, per questo è fuori: è tosta anche per lui, sto provando a coinvolgerlo in allenamento”.

L’allenatore della Vanoli, però, chiarisce: “Teniamo duro e, nel limite del possibile, ho visto anche delle buone facce anche se non è stato semplice. C’è stata una buona disponibilità da parte di tutti e ho avuto delle oneste risposte dall’allenamento di ieri”. “Continuo – ha aggiunto – ad adorarli: una squadra normale contro Treviso perde di 20 punti, invece siamo andati a casa cornuti e mazziati”. Proprio sull’ultimo match, Galbiati sottolinea: “C’è stata tanta rabbia, siamo tornati in palestra già lunedì, ma è stata una bella mazzata. Ci sono tante colpe nostre quando parti e vai sotto di 23 punti dopo 15′ del primo tempo: hai sbagliato approccio e tante cose. Però rivedendola ho avuto conferma della sensazione che avessimo preso buoni tiri: siamo una squadra particolare, se facciamo canestro prendiamo energia”.

Sulla corsa salvezza, il tecnico non fa tabelle: “Penso a me, non voglio guardare gli altri perché onestamente se togliamo alcuni piccoli difetti non c’è da fare la corsa su nessuno: sono molto arrabbiato per i punti persi veramente per un niente. Però quest’anno è tutto troppo folle, può capitare veramente di tutto”.

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