Vanoli
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Vanoli, contro una
Pesaro ricaricata
una gara da vincere

Per il ciclo “quattro gare per capire chi siamo ma se le vinciamo tutte magari siamo salvi”, oggi, domenica 7 marzo, alle 18 al Pala Radi va in scena il secondo atto.

Arriva Pesaro, ferma dal 14 febbraio dato il riposo imposto dal calendario nell’ultimo turno. Una VL sesta in classifica con una gara in meno, romanticissima finalista di Coppa Italia sbarazzandosi di Sassari e Brindisi, con una piazza che sotto le ceneri sta ritrovando la grande passione che l’ha sempre contraddistinta.

A riattizzare le braci ci ha pensato Jasmin Repesa, molto probabilmente assente a Cremona causa Covid, che ha fatto leva sul carisma di Delfino per plasmare il gruppo di una delle sorprese (?) di questo campionato.

Il punto interrogativo è ovviamente voluto ed il senso è Pesaro ha talento ed è sì sesta, ma in un campionato dove tra sesto e ultimo posto ci sono la miseria di 8 punti.

Significa che con un paio di episodi che ti girano bene sei in zona playoff, se perdi tre partite al supplementare e due nel finale contro Milano e Venezia (ogni riferimento vanoliano è naturalmente casualissimo) sei undicesimo.

Badate bene: nessuno vuole sminuire il buonissimo campionato della Vuelle, anzi, ma è giusto per ribadire l’importanza della gara di domenica per la Vanoli Cremona.

Gara da vincere, punto e basta. Magari sfruttando in settimana le vibrazioni positive della boccata d’ossigeno contro Trento, della notizia di coach Galbiati in Nazionale e della voglia di fare bene di Barford, sicuramente desideroso di affinare la chimica con i compagni.

Jaylen può essere tremendamente importante per questa Vanoli: sa far canestro, ha voglia di difendere e di andare a rimbalzo e non vede l’ora di rimettersi in gioco.

Non allunga comunque le rotazioni? Ni. Siamo sempre quegli otto più Donda e Trunic, ma Barford ha un altro spessore rispetto al pur migliorato Palmi. La fiducia che si può dare a Jaylen andrà a sgravare i compagni di qualche minuto, che risulterà prezioso in quei finali di partita di cui sopra.

Pesaro arriverà fresca ma con un pizzico di ritmo-gara in meno data la lunga pausa. I pericoli sono noti: Tyler Cain là sotto è un polipo (miglior rimbalzista in campionato e in Coppa Italia, 19 carambole all’andata), Robinson ha dimostrato alle F8 di poter esplodere da un momento all’altro, Drell (Best Offensive Player in Coppa) e Filipovity sono in netta ascesa e Delfino…è Delfino.

Metteteci poi l’esperienza di Filloy, il neo-azzurro Zanotti e la concretezza di Tambone. E mancherà Massenat, assente da praticamente tre mesi per un infortunio al braccio e mattatore all’andata con 21 punti. Sorpresa fino ad un certo punto, ecco.

A proposito di andata: 95-83 d.t.s., senza Jarvis positivo e TJ per il taglio al labbro, con Trunic in quintetto. Primo tempo traumatico e conseguente -15, poi una seconda frazione da 51 punti segnati ed il supplementare, dove Pesaro ebbe vita facile complici le uscite per falli di Lee, Coournoh e Hommes.

Siamo al completo, siamo carichi, abbiamo un Barford in più nel motore e quel +4 su Varese non ipoteca un bel niente, ma dà un minimo di serenità. Ci proviamo?

Alberto Guarneri

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