La Cremonese cade in Laguna: il Venezia vince 3-1
Venezia – Cremonese 3-1
VENEZIA (4-4-2): Pomini; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Felicioli; Aramu (64′ Johnsen), Fiordilino (72′ Taugourdeau), Maleh, Di Mariano (84′ Dezi); Esposito (64′ Crnigoj), Forte (84′ Bocalon). A disposizione: Carotenuto, Lazar, Molinaro, Cremonesi, St. Clair, Svoboda, Ricci. All. Zanetti.
CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi; Zortea (35′ Pinato), Bianchetti, Coccolo, Valeri; Bartolomei (82′ Buonaiuto), Castagnetti; Valzania, Gaetano (55′ Colombo), Baez (82′ Celar); Strizzolo (55′ Ciofani). A disposizione: Alfonso, Volpe, Fiordaliso, Fornasier, Gustafson, Nardi. All. Pecchia.
ARBITRO: Meraviglia di Pistoia. Assistenti: Liberti di Pisa e Di Iorio di VCO. Quarto uomo: Ayroldi di Molfetta.
RETI: 33′ aut. Bianchetti (C), 79′ Forte (V), 91′ rig. Ciofani (C), 93′ Johnsen (V).
AMMONITI: Fiordilino (V), Maleh (V), Bianchetti (C), Zortea (C), Bartolomei (C), Esposito (V), Valzania (C).
In Laguna arriva la prima sconfitta per Fabio Pecchia da quando siede sulla panchina grigiorossa, con il Venezia che piega 3-1 la Cremonese.
La squadra di Pecchia, che conferma l’11 proposto contro il Pisa ad eccezione di Strizzolo preferito a Ciofani in avanti, però soffre l’avvio arrembante dei padroni di casa. Zanetti cambia all’ultimo inserendo Di Mariano per Taugourdeau e decide di pressare alto la costruzione della Cremonese.
Castagnetti si inserisce in mezzo ai due centrali di difesa, ma Bartolomei è troppo solo in mediana, con i trequartisti che faticano a smarcarsi dietro la linea di pressione arancioneroverde, rendendo difficoltosa l’uscita da dietro dei grigiorossi.
Carnesecchi, però, rimane inoperoso, mentre la Cremonese paga l’imprecisione di Strizzolo che si divora almeno due palle-gol molto più che pulite.
E così i grigiorossi si trovano negli spogliatoi all’intervallo sotto di una rete: un autogol di Bianchetti poco dopo la mezz’ora quando si è visto carambolare addosso una respinta del proprio portiere sulla conclusione di un Di Mariano appostato, tutto solo, sul secondo palo.
Il pressing ultra-offensivo del Venezia, che nella prima frazione ha messo in difficoltà la Cremonese, incapace di dare ritmo e forma al proprio possesso, non viene riproposto nella ripresa. Così i grigiorossi iniziano a macinare gioco con continuità, aumentando le percentuali di possesso palla.
I padroni di casa arretrano facendo affidamento sulla propria solidità difensiva, ma i ragazzi di Pecchia (anche dopo aver cambiato Gaetano e Strizzolo con Colombo e Ciofani) faticano a costruire occasioni davvero pulite. Baez calcia centrale per Pomini che controlla senza affanni e non deve compiere altri interventi: Colombo, Valeri e Bartolomei (su punizione) vengono murati dai difensori.
Poi il Venezia trova il raddoppio con Forte che gira all’incrocio il cross da sinistra di Maleh. La Cremonese riprende da capo il filo del match, tessendo una tela che porta all’atterramento di Ciofani in area per un calcio di rigore (il primo stagionale) che lo stesso numero 9 trasforma per un illusorio 2-1 con Johnsen che spegne subito la speranza di un finale d’assalto siglando il 3-1.
Mauro Taino